Emanuela Orlandi, "nessun Dna valido" sul flauto traverso rinvenuto nel 2013 ma si faranno nuovi accertamenti

di Luca Mastinu pubblicato:
4 min

Si attendono le analisi sul Dna mitocondriale e i rilievi dattiloscopici sui fogli di giornale che avvolgevano il flauto traverso

Emanuela Orlandi, "nessun Dna valido" sul flauto traverso rinvenuto nel 2013 ma si faranno nuovi accertamenti
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"Nessun Dna valido", questo il risultato delle analisi del Ris sul flauto traverso oggetto di accertamenti nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. A comunicarlo è l'avvocata Laura Sgrò che assiste la famiglia della 15enne scomparsa nel 1983, ma la conferma arriva anche dal giornalista investigativo Fabrizio Peronaci. La partita, però, non è ancora persa. Gli inquirenti effettueranno un'analisi mitocondriale sul tappo di sughero presente sullo strumento, ma anche dei rilievi dattiloscopici sui fogli di giornale che avvolgevano la custodia.

Gli esiti delle analisi del Dna sul flauto traverso trovato dal Ris

"Nessun elemento di Dna valido"

I tanto attesi risultati dell'analisi del Ris sul flauto traverso oggetto di accertamenti nell'ambito dell'indagine sulla scomparsa di Emanuela Orlandi sono arrivati. Lo riferisce l'avvocata Laura Sgrò alle telecamere di Chi l'ha Visto? in un video in esclusiva: "Nessun elemento di Dna valido", che precisa: "Fino a questo momento". Il Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma dei carabinieri, tuttavia, si riserverà di effettuare un'analisi mitocondriale sul tappo di sughero presente sullo strumento, ma "aspettiamo le analisi dattiloscopiche".

Il Dna mitocondriale

L'analisi del Dna mitocondriale (mtDNA) è un passaggio necessario quando siamo di fronte a un Dna insufficiente o deteriorato. Come spiega molto bene Giulia Annovi sul sito della Fondazione AIRC, nell'ambito forense e medico-legale questa analisi viene utilizzata principalmente in situazioni critiche in cui il normale DNA nucleare (quello classico che individua un singolo individuo) non è più analizzabile o sufficiente.

Il prossimo step con le analisi dattiloscopiche

Su questa novità è intervenuto anche Giancarlo Germani, il legale di Marco Fassoni Accetti (sedicente rapitore di Emanuela Orlandi, oggi indagato per sequestro di persona a scopo di estorsione), che comunica che gli esami sui fogli di giornale che avvolgevano la custodia che conteneva il flauto sono ancora in corso.

"Siccome sono prove distruttive (gli uomini del Ris, ndr) devono stare molto attenti con tutti i vari accorgimenti tecnici". Germani esclude che il flauto sia stato ripulito: "Se lo fosse stato non avrebbero trovato tracce, poi sul flauto c'era anche il numero di serie, non è stato abraso". Non resta che attendere, ora, gli esiti dell'esame mitocondriale e dei rilievi dattiloscopici.

Una partita persa? Non è detto

Venerdì 16 ottobre il giornalista Fabrizio Peronaci ha pubblicato un video messaggio per commentare i nuovi sviluppi. Peronaci specifica che "non c'è la certezza scientifica" che quello strumento fosse di Emanuela Orlandi, "ma non significa che non lo fosse", precisa, perché "le testimonianze dei familiari hanno dimostrato esattamente il contrario".

Poi la supposizione: "Questa verità verrà utilizzata da chi ha interesse a occultare la vicenda per dire che non vi sono stati sviluppi", quindi punta il dito verso "un Paese che si dice democratico ma quando è alle prese con le verità più inconfessabili fa un passo indietro (...) quando vi sono dietro ombre che rimandano a poteri occulti".

Il flauto traverso e la scomparsa di Emanuela Orlandi

Quando Emanuela Orlandi, il 22 giugno 1983, uscì di casa per andare a seguire la sua lezione di musica presso l'Istituto Da Victoria di piazza Sant'Apollinare, aveva con sé il suo flauto. La 15enne scomparve nel nulla, e in decenni di indagini venne fuori un assortimento di piste e inchieste che ancora oggi fanno rumore e non trovano vie d'uscita: quella sul terrorismo internazionale, quella sulla banda della Magliana e quella sull'intrigo Vaticano.

Nel 2013 un nuovo elemento scosse profondamente l'opinione pubblica. Marco Fassoni Accetti fece rinvenire un vecchio flauto traverso presso un deposito di materiale cinematografico. L'uomo diceva di essere stato l'autore materiale del rapimento di Emanuela Orlandi e di essere la voce dell'Amerikano che telefonò più volte sia alla famiglia Orlandi sia all'avvocato Egidio, ma anche alla sala stampa vaticana.

Gli accertamenti su quel flauto non portarono esiti concreti, anche se la famiglia riconobbe in quel ritrovamento lo strumento che apparteneva alla loro congiunta. Nuovi sviluppi sono arrivati quest'anno, nel 2026, quando il Ris ha recuperato dai suoi archivi lo stesso flauto per analizzarlo sfruttando le nuove tecnologie. Il primo passaggio, quello delle analisi sul Dna classico, hanno dato esito negativo. Le parti coinvolte - la famiglia Orlandi e i difensori di Marco Accetti - attendono ora i prossimi sviluppi.

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Informazioni sull'autore:

Luca Mastinu
Luca Mastinu

Respira, vive e muore di cronaca nera. Nel 2016 scopre il fact-checking e si innamora dell'informazione. Nel 2018 si tuffa nel giornalismo musicale con Optimagazine, dal 2021 si occupa di cronaca su Virgilio Notizie. Dal 2026 collabora con FTA con i quotidiani approfondimenti sulla nera. Podcaster, racconta il true crime con Stoner. Divora libri di inchiesta. Classe 1983, caffeinomane sardo con disturbi d'ansia.