Ericsson ritira 131 licenziamenti a Genova, il governo rivendica l'intervento sull'azienda

di FTA Online News pubblicato:
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Ericsson ritira la procedura di licenziamento collettivo di 131 lavoratori nella sede di Genova. La decisione dopo pressioni del governo e una telefonata diretta della Presidente del consiglio Giorgia Meloni all’amministratore delegato dell’azienda in Italia Andrea Missori. Si riapre quindi una fase di dialogo sulle prospettive del colosso svedese delle telecomunicazioni e dei servizi in Italia. Anche il Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha espresso soddisfazione per la trasformazione della “procedura di licenziamento forzoso in un percorso volontario, con incentivi economici finalizzati a sostenere la ricollocazione dei lavoratori coinvolti”. Così ha precisato il titolare del MIMIT al termine del tavolo sulla vertenza: “Siamo lieti che l’azienda abbia accolto la richiesta del Presidente del Consiglio, annunciando al tavolo convocato al Mimit il ritiro dei licenziamenti e l’attivazione di procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari”, ha dichiarato Urso.

Nei giorni scorsi era cresciuto l’allarme sulle due crisi dei giganti delle telecomunicazioni Ericsson, con appunto 131 licenziamenti annunciati a Genova, e ZTE, con il rischio di 81 licenziamenti su 177 impiegati in totale in Italia. La protesta era approdata davanti al Salone nautico di Genova e segnali di allarme per i rischi su una presenza occupazionale strategica erano stati rilanciati dal governatore della Liguria Marco Bucci e dalla sindaca di Genova Silvia Salis.

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