FNM, nel trimestre utile netto a € 13,9 mln (+15,8%), guidance 2026 confermata
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di FNM, presieduto da Andrea Angelo Gibelli, ha esaminato i risultati del Gruppo.
- Ricavi: 159,3 milioni di Euro (+3,1% rispetto al primo trimestre 2025).
- EBITDA Rettificato: 53,7 milioni di Euro (+6,1% rispetto al primo trimestre 2025).
- Utile Netto di Gruppo: 13,9 milioni di Euro (+15,8% rispetto al primo trimestre 2025).
- PFN Rettificata: 740,3 milioni di Euro (rispetto ai 722,5 milioni al 31 dicembre 2025).
- Guidance 2026: confermata.
- Finanziamento BEI: approvata la sottoscrizione di un contratto fino a 80 milioni di Euro
La crescita dei ricavi (+4,8 milioni di Euro) è stata trainata dall'aumento dei pedaggi autostradali dovuto al maggior traffico e agli adeguamenti tariffari, oltre che dai maggiori canoni di noleggio sui rotabili.
L'EBITDA Rettificato è salito a 53,7 milioni di Euro.
I costi operativi hanno visto un decremento netto di 0,3 milioni di Euro, beneficiando di minori costi di manutenzione ferroviaria e riduzione del prezzo dei carburanti, compensati parzialmente da costi per l'adeguamento alla normativa NIS2 e dall'avvio di FNMPAY.
Il costo del personale è aumentato di 2,0 milioni di Euro per l'incremento dell'organico (+44 FTE) e i rinnovi contrattuali.
Risultati per Settore Operativo (EBITDA Rettificato)
| Settore | I Trim. 2026 (M€) | I Trim. 2025 (M€) | Variazione |
| Autostrade | 39,0 | 35,6 | +9,6% |
| Ro.S.Co. | 10,2 | 9,3 | +9,7% |
| Energia | 1,9 | 1,9 | 0% |
| Mobilità e Servizi | 2,2 | 1,0 | +120,0% |
| Infrastruttura ferroviaria | 0,4 | 2,8 | -85,7% |
Autostrade: i ricavi raggiungo 77,2 milioni di euro con un incremento di 4,6 milioni di euro principalmente per effetto dei maggiori ricavi dei pedaggi (+4,2 milioni di euro) dovuti all'andamento del traffico (755,8 milioni di veicoli-km, +4,4%) e della sua composizione, oltre che all'aumento tariffario pari all'1,5%.
Ro.S.Co.: i ricavi crescono a 27,1 milioni (+2,6 mln) per effetto delle previsioni contrattuali dei convoglio TSR e Coradia.
Infrastruttura ferroviaria: il calo è dovuto principalmente all'assenza di rimborsi assicurativi straordinari incassati nel 2025 e riflette inoltre il rallentamento delle commesse del Contratto di programma e il completamento delle forniture di nuovi treni.
Energia: la capacità installata è salita a 87,3 MW (+15,4 MW) con una produzione di 21,4 GWh.
Mobilità: I passeggeri trasportati sono stati 17,8 milioni (+1,1%).
Investimenti e Posizione Finanziaria
Gli investimenti netti effettuati con fondi propri ammontano a 32,4 milioni di Euro. Tra le voci principali figurano la consegna di due convogli Caravaggio, la manutenzione del materiale rotabile e la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici.
La Posizione Finanziaria Netta (PFN) Rettificata al 31 marzo 2026 è di 740,3 milioni di Euro (vs 722,5 mln a fine 2025).
Il Gruppo dispone di un liquidity headroom di 126 milioni di Euro in linee uncommitted.
Eventi Significativi Post-Chiusura e OutlookAcquisto
Treni: il 16 aprile 2026 è stato approvato l'acquisto di 20 nuovi treni per Trenord (investimento di circa 170 milioni di Euro) con entrata in esercizio tra fine 2027 e inizio 2028.
Dividendi: l'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2026 ha deliberato un dividendo di 0,023 Euro per azione, in stacco il 1° giugno 2026.
Evoluzione 2026: le previsioni confermano un EBITDA rettificato tra 230 e 240 milioni di Euro e investimenti lordi stimati tra 350 e 400 milioni di Euro.
Finanziamento BEI: è stato conferito mandato per un finanziamento con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) fino a 80 milioni di Euro per lo sviluppo di progetti legati all'idrogeno nell'ambito del programma InvestEU. Il prestito ha una durata di 15 anni con una garanzia SACE al 50%.
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