Hera: ricavi e investimenti in forte crescita nei primi 9 mesi
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi all'unanimità la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2025, che conferma una performance strutturale positiva e una forte crescita dei ricavi e degli investimenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il solido modello industriale multibusiness del Gruppo, bilanciato tra attività regolate e a mercato, insieme a una gestione finanziaria efficace consente alla multiutility di continuare a crescere sia internamente sia attraverso acquisizioni.
I primi nove mesi dell'anno si chiudono con ricavi e investimenti in forte crescita e tutti i principali indicatori economico-finanziari positivi, in linea con i primi due trimestri e con i target del Piano industriale. L'aumento del 4,2% dell'utile netto di pertinenza degli Azionisti riconferma non solo la solidità della multiutility e l'efficacia della strategia industriale multibusiness, ma soprattutto la capacità di coniugare una crescita aziendale organica con un positivo ritorno sul capitale investito
Highlight economico-finanziari
• Ricavi in crescita a 9.365,6 milioni di euro (+10,6%)
• Margine operativo lordo (MOL) stabile a 1.037,2 milioni di euro
• Utile netto del periodo salito a 324,6 milioni di euro (+4%)
• Investimenti operativi lordi per 666,8 milioni di euro (+18,8%)
• Indebitamento finanziario netto a 4.147,2 milioni di euro e rapporto debito netto/MOL a 2,6x in miglioramento rispetto a settembre 2024
• In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI al 9,9%
Principali direttrici industriali
• Crescita organica del portafoglio multibusiness. Il buon andamento di ciclo idrico e ambiente compensa il venir meno delle opportunità straordinarie colte nel 2024 nel comparto energia
• Espansione del perimetro operativo. Prosegue il rafforzamento tramite operazioni di M&A e joint venture (Ambiente Energia, CircularYard) e il consolidamento al 100% delle partecipate EstEnergy, Hera Comm e Aliplast attraverso l'acquisto delle quote di minoranza
• Capacità di generare valore. Solide performance operative e una gestione finanziaria efficiente sostengono l'incremento degli utili e la redditività del capitale investito
• Ampi margini per lo sviluppo. La generazione di cassa e la flessibilità finanziaria sono i presupposti per nuove operazioni di crescita per linee interne ed esterne, in coerenza con gli obiettivi del Piano industriale
Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
«In questi nove mesi, facendo leva sulla generazione di cassa e sulla buona flessibilità finanziaria, ci siamo focalizzati sulla crescita strutturale del Gruppo: abbiamo raddoppiato gli investimenti operativi di sviluppo, incrementando di quasi il 20% gli investimenti sia nei settori regolati sia nei business a mercato. Abbiamo inoltre perfezionato alcune operazioni di M&A e riacquistato le quote di minoranza di EstEnergy, Aliplast e, a inizio ottobre, Hera Comm, tutte oggi detenute al 100%. Questa spinta sulla crescita strutturale unita alla solidità del portafoglio multibusiness ci ha consentito di compensare il venir meno del contributo di alcune opportunità temporanee e si è riflessa in un aumento del rendimento del capitale proprio, che sfiora il 10%. Questi risultati testimoniano la piena coerenza del nostro percorso con gli obiettivi fissati nel Piano industriale»
Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
«Le buone performance operative e le azioni di ottimizzazioni finanziaria hanno sostenuto la crescita dell'utile netto di pertinenza degli Azionisti, salito del 4,2%. Lo scenario macroeconomico resta complesso, ma i segnali di stabilizzazione del mercato energetico, uniti alla nostra capacità di generare cassa e marginalità - con un rapporto debito netto/MOL a 2,6 volte - ci permettono oggi di affrontare con ancora maggiore slancio le opportunità di sviluppo. Al centro della nostra strategia industriale resta un principio non negoziabile: la sostenibilità deve procedere assieme alla competitività. Tutti i nostri investimenti in tecnologie e servizi puntano a rafforzare questa connessione, migliorando resilienza, innovazione e qualità dell'offerta. Solo così possiamo conciliare l'obiettivo Net Zero 2050 con la crescita dei territori e il benessere delle comunità»