Piazza Affari rimonta nel finale di seduta su spiragli Hormuz

di Simone Ferradini pubblicato:
4 min

La Borsa italiana parte male ma reagisce e quasi annulla le perdite, l'ottava (accorciata dalle festività pasquali) è molto buona. Il FTSE MIB ha terminato a -0,20% (performance settimanale +5,18%), il FTSE Italia All-Share a -0,20%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,22% e il FTSE Italia STAR -0,41%.

Piazza Affari rimonta nel finale di seduta su spiragli Hormuz

Indicazioni simili per le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -0,70%; Londra (FTSE 100) +0,69%; Francoforte (DAX) -0,56%; Parigi (CAC 40) -0,24%; Madrid (IBEX 35) -0,14%.

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Wall Street rimonta e annulla le perdite dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +0,0%, NASDAQ Composite +0,0%, Dow Jones Industrial -0,1%.

I mercati azionari hanno ridotto nettamente le perdite nel pomeriggio dopo l'appello del segretario generale dell'ONU, António Guterres, a fermare i combattimenti nel Medio Oriente e soprattutto a seguito della riunione odierna di oltre 40 ministri degli esteri: la prossima settimana si terrà un incontro a livello tecnico militare per affrontare il problema dello Stretto di Hormuz.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

L'Istat ha comunicato che in Italia a febbraio le vendite al dettaglio sono salite dell'1,6% annuo, in rallentamento rispetto al +2,5% della lettura finale di gennaio. Su base mensile il dato è invariato contro il precedente progresso dello 0,6% e la crescita dello 0,3% stimata dagli economisti. https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/04/CS_Commercio_al_dettaglio_0226.pdf

U.S. Census Bureau e U.S. Bureau of Economic Analysis hanno comunicato che negli USA a febbraio il deficit della bilancia commerciale è salito a 57,3 miliardi di dollari dai 54,7 miliardi della lettura finale di gennaio (72,9 miliardi in dicembre) ma sotto i 62,0 miliardi del consensus. https://bea.gov/news/2026/us-international-trade-goods-and-services-february-2026

Lo U.S. Deparment of Labor ha comunicato che negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana chiusa il 27 marzo sono calate a sorpresa a 202.000 unità dalle 211.000 precedenti, contro le 212.000 del consensus. https://www.dol.gov/sites/dolgov/files/OPA/newsreleases/ui-claims/20260585.pdf

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Perdono terreno i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -1,91% dopo che ieri aveva toccato i massimi dall'11 marzo. Sotto pressione Banca MPS -2,77% Unicredit -2,54%, Mediobanca -2,51%.

In rosso, un po' a sorpresa, i titoli del settore difesa Leonardo -0,61%, Fincantieri -1,46%, Avio -1,24%.

STMicroelectronics -2,82% a 29,08 euro fa segnare la peggior performance tra i titoli del FTSE MIB e si allinea alla debolezza del settore semiconduttori europeo con ASML -2,8%, Infineon -3,0%, AMS -1,8%. Ieri Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 21 a 25 euro ma con raccomandazione underweight confermata.

Bene i petroliferi grazie al rimbalzo del greggio: Tenaris +1,36%, Saipem +3,50%, particolarmente brillante Eni +4,27% a 24,685 euro su cui si segnala la decisione di Berenberg di incrementare il prezzo obiettivo da 17,50 a 22,00 euro.

Bel progresso per Stellantis +4,08% grazie ai buoni dati di vendita in USA nel primo trimestre. Gli operatori guardano con interesse anche ai rumor sulla produzione di veicoli elettrici in Canada in collaborazione con la cinese Leapmotor.

Newprinces -7,47% in forte ribasso. Sui minimi di oggi il titolo è arrivato a cedere il 33% in due sedute. Mercoledì il titolo aveva chiuso a +8% in scia ai risultati 2025. Il gruppo è uscito con un comunicato in cui si afferma che "non sussiste, alla data odierna, alcuna informazione privilegiata, notizia rilevante o fatto straordinario di natura negativa idoneo a giustificare il recente andamento del titolo azionario".

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Euro in calo, il BTP annulla i progressi

Euro in calo dal massimo dal 24/3 a 1,1627 contro dollaro toccato giovedì, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 del 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1550 circa.

BTP e spread annullano i miglioramenti visti in avvio. Il rendimento del decennale segna 3,86% (chiusura precedente a 3,86%), lo spread sul Bund 87 bp (87) (dati MTS).

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Materie prime: petrolio e gas in ascesa, debole l'oro

Petrolio in forte progresso dai minimi di ieri nonostante la correzione nella seconda metà del pomeriggio: i future giugno segnano per il Brent 107,20 $/barile (massimo intraday a 109,74), per il WTI 94,95 $/barile (massimo intraday a 98,49).

Gas in recupero dai minimi dall'11/3 a 46,765 euro/MWh di ieri, sempre attivo il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future maggio segna 49,995 euro/MWh, +5,2% rispetto alla chiusura precedente (47,510).

Oro in calo dal massimo dal 19/3 a 4801 dollari/oncia di ieri, ancora attivo il rimbalzo dal minimo dal 24/11 toccato il 23/3 a 4099, ricordiamo il record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale a 4670 dollari/oncia (oro spot).