Garlasco, le 7 domande senza risposta secondo Le Iene: dalla bicicletta nera al Fruttolo

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Che fine ha fatto la bicicletta nera? Chi è Ignoto 2? Andrea Sempio ha realmente visto uno dei video intimi di Chiara e Alberto? Chi consumò il Fruttolo la mattina del 13 agosto 2007? Ecco quali sono le domande rimaste senza risposta

Garlasco, le 7 domande senza risposta secondo Le Iene: dalla bicicletta nera al Fruttolo
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Due giorni prima dello speciale Garlasco che andrà in onda martedì 26 maggio, Le Iene con l'inviato Alessandro De Giuseppe fanno il punto sul caso dopo la chiusura delle indagini a carico di Andrea Sempio. Il corrispondente elenca 7 domande senza risposta che riguardano ora l'Ignoto 2 il cui profilo sarebbe stato rilevato sotto le unghie di Chiara Poggi, ora i presunti "intrallazzi" di cui un'amica avrebbe parlato a Chiara Poggi in uno scambio di e-mail.

Le 7 domande senza risposta su Garlasco, da Ignoto 2 al Fruttolo

La prima domanda alla quale gli inquirenti sembrano non trovare risposta riguarda l'identità di Ignoto 2, il secondo profilo genetico isolato sotto le unghie di Chiara Poggi insieme a quello attribuito ad Andrea Sempio. Come ricorda Prima Pavia, si tratta di un aplotipo Y su 11 loci, dunque tecnicamente comparabile e attribuibile.

La seconda riguarda la bicicletta nera che la vicina dei Poggi, Franca Bermani, ha raccontato di aver visto all'esterno della villetta dei Poggi alle 9:30 del 13 agosto 2007. Secondo la sentenza definitiva, ricordiamo, apparteneva all'assassino, ma oggi ci si domanda che fine abbia fatto e di chi fosse realmente il velocipede.

C'è, poi, la terza domanda che riguarda i due vasetti di Fruttolo presenti nella pattumiera di via Pascoli 8 e che Chiara non avrebbe dovuto consumare in quanto intollerante al lattosio. I due cucchiaini rinvenuti nel lavello della cucina non sono mai stati repertati.

Chi ha fumato in casa di Chiara Poggi?

I carabinieri entrati nella villetta di Garlasco, ricordiamo, trovarono un posacenere su un mobiletto della cucina, ma all'interno c'era soltanto della cenere e nessun mozzicone di sigaretta. Chiara Poggi e Alberto Stasi non fumavano. L'unico tabagista della famiglia Poggi era il padre Giuseppe Poggi che però, come noto, in quei giorni si trovava in vacanza in Trentino con la moglie Rita Preda e il figlio Marco Poggi. La quarta domanda è, quindi: chi ha fumato in casa Poggi?

La quinta domanda riguarda i presunti video intimi, almeno tre, che immortalavano la vita privata di Chiara e Alberto e di cui Marco Poggi parlò ai carabinieri dopo aver notato una conversazione via chat tra la sorella e il futuro condannato. Di questi materiali sarebbe stata a conoscenza anche Stefania Cappa. Secondo gli inquirenti Andrea Sempio sarebbe entrato in possesso di uno di quei video, e proprio la visione di quel filmato avrebbe scatenato in lui la volontà di un approccio sessuale che la 26enne avrebbe rifiutato. Lui l'avrebbe dunque uccisa proprio per quel rifiuto.

Il giallo nelle parole di Paola Cappa e nelle e-mail tra Chiara e un'amica

"Un giorno dirò tutto", queste le parole che Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi e gemella di Stefania, avrebbe confidato a Francesco Chiesa Soprani. La loro corrispondenza, stando a Soprani, sarebbe iniziata dopo l'omicidio. Lui la contattò per una collaborazione su Star Tv, ma dopo l'apertura della nuova inchiesta su Andrea Sempio le loro conversazioni si sarebbero concentrate soprattutto sulla vicenda. La sesta domanda, quindi, orbita intorno a quel "tutto" che Paola sarebbe disposta a rivelare prima o poi.

La settima e ultima domanda riguarda uno scambio di e-mail del 5 luglio 2007 tra Chiara Poggi e un'amica. Quest'ultima chiedeva alla 26enne come vivesse i suoi "intrallazzi", e Chiara rispondeva parlando di un "piccione al telefono" e di "quell'altro". Stasi, nella rubrica di Chiara, era memorizzato come "Piccione". Gian Luigi Tizzoni, l'avvocato che assiste i Poggi, aveva precisato che il "Piccione 2" sarebbe stato un collega della ragazza con il quale c'era soltanto una reciproca simpatia. Chi è, però, questo collega?

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