Pamela Genini, Francesco Dolci minacciato di morte in una lettera: "Devi morire, viscido sporco verme"
pubblicato:"Sei la peggior bestia che esista sulla Terra", lo scrive una mano anonima all'indirizzo di Francesco Dolci, in una lettera. L'indagato: "Non è la prima volta, mi minacciano anche di farmi stuprare e di tagliarmi la testa"

"Devi morire, viscido sporco verme": lo scrive una mano anonima in una lettera minatoria ricevuta da Francesco Dolci, il 43enne indagato per vilipendio di cadavere nell'inchiesta della Procura di Bergamo sulla profanazione della tomba di Pamela Genini. Non sarebbe la prima volta, sostiene l'impresario di Sant'Omobono Terme (BG), dato che anche sui social non mancano utenti che lo minacciano e insultano, con il sospetto che sia il responsabile dello scempio fatto alla salma della 29enne al cimitero di Strozza.
La lettera con le minacce di morte
Nel corso della puntata di Morning News andata in onda giovedì 23 luglio sono stati mostrati alcuni estratti di una lettera minatoria ricevuta da Francesco Dolci negli ultimi giorni. "Pronunciare il tuo nome è un'offesa al Santo del tuo nome, una persona umile, San Francesco", si legge.
Ancora: "Tu, invece, un essere viscido e meschino, vendicativo e (immagine censurata, nda). Fai schifo, mi auguro che ti arrestino e che ti facciano passare le pene dell'inferno in carcere". La lettera continua: "Ma ti sei visto quanto sei brutto malvagio?".
"Sei la peggior bestia che esista sulla terra"
La missiva continua:
Parlare male di una ragazza che non può difendersi. Fai trovare la testa di Pamela, bestia. Sei la peggior bestia che esista sulla terra. Anche l'avvocato ti ha lasciato. Ti vendicherai anche di lei? Ha ragione Una (Smirnova, la madre di Pamela, nda). Tu sei una *****. Sei lo sterco umano, neanche come concime servi, maledetto.
Francesco Dolci: "Sono spaventato"
"Sono spaventato, anche per i miei familiari", dice Francesco Dolci all'inviata di Morning News. Tra i messaggi minatori che riceve, ci sarebbero quelli di "un soggetto che dice che mi taglia la testa, mi vuole stuprare, che con i miei denti ci fa una collana".
L'indagato comunica che sia della missiva riportata che delle altre minacce ricevute ha messo al corrente la polizia, anche degli atti vandalici perpetrati contro la sua cassetta della posta, presso la sua abitazione.
Il mistero del tesoretto di Pamela Genini
Sin dai primi tempi dell'inchiesta, Francesco Dolci non fa che ripetere che chi ha profanato la tomba di Pamela Genini avrebbe agito per motivi economici. La 29enne, infatti, sarebbe stata in possesso di un tesoretto fatto di somme di denaro e regali di lusso, come orologi Daytona e gioielli, il tutto proveniente da un "giro di affari" - secondo l'avvocato di Dolci, intervenuto in collegamento - in cui Pamela Genini sarebbe stata coinvolta.
A tal proposito, il legale dell'indagato parla di "somme mai viste", lasciando intendere che vi sarebbero prove di un patrimonio non ordinario appartenuto alla ragazza, che potrebbe essere il motivo della profanazione della tomba.