Texas Instruments, dati oltre le attese, ma il mercato invia segnali negativi
pubblicato:Texas Instruments ha registrato un calo del 3,05% a 285,22 dollari per azione in after hours dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre a mercato chiuso. Durante i primi scambi del premarket il titolo segna un -5,05% a 279,32 dollari. Il colosso dei chip di Dallas ha registrato ricavi in crescita del 23% anno su anno a 5,46 miliardi di dollari a fronte di un consensus raccolto tra gli analisti da S&P Global Market Intelligence a 5,24 miliardi di dollari. Nei tre mesi ha segnato un utile netto di 1,98 miliardi di dollari in aumento del 53% sul dato di un anno fa. L’eps balza del 52% da 1,41 a 2,14 euro e supera il consensus S&P GMI.
Il cash flow operativo si pone a 2,7 miliardi nei tre mesi e a 8,66 miliardi nei 12 mesi al 30 giugno (+35%) a fronte di un free cash flow di 2,73 miliardi e di 6,53 miliardi rispettivamente. Sostanzialmente negli ultimi 12 mesi il gruppo ha investito 3,3 miliardi in capex e restituito 5,8 miliardi tra dividendi e buyback ai soci. Nel conteggio del free cash flow il gruppo sottrae dal cash flow operativo i capex e somma i proventi degli investivi dell’U.S. CHIPS and Science Act (CHIPS Act).
Per il terzo trimestre Texas Instruments si attende ricavi tra 5,65 e 6,15 mld (a $ 5,73 mld il consensus) e un utile per azione nel range 2,23-2,57 dollari (vs. consensus $ 2,27).
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