Moncler scivola sul rallentamento delle vendite nel secondo trimestre
pubblicato:Jefferies taglia il prezzo obiettivo dei Moncler dopo la deludente performance nel secondo trimestre

Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: ETF azionario globale - ETF leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - ETF leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del FTSE MIB - Titoli tecnologici USA del paniere FANG+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n
Moncler, semestre in crescita
Mattinata moto difficile per Moncler: il titolo cede l'8,2% a 47,21 euro all'indomani della pubblicazione dei risultati al 30 giugno. I ricavi si sono attestati a 1.289,9 milioni di euro, in crescita del 9% a cambi costanti, cFX, (+5% a cambi correnti), l'EBIT a 245,4 milioni da 224,8 milioni nello stesso periodo del 2025 (margine sui ricavi al 19,0% da 18,3%, utile netto a 164,7 milioni (margine sui ricavi al 12,8% da 12,5%).
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com
Ma ricavi trimestrali in rallentamento
Apparentemente i risultati sono buoni ma gli analisti finanziari fanno notare alcuni elementi di debolezza. Primo tra tutti il rallentamento delle vendite nel secondo trimestre, probabile effetto dell'escalation militare in Medio Oriente che ha ridotto la propensione ai viaggi, segmento dal quale i gruppi del lusso traggono una significativa fetta dei loro ricavi.
Il dato che viene messo maggiormente in evidenza è quello delle vendite DTC (Direct To Consumer, ivvero vendite dirette del gruppo ai clienti finali) del marchio Moncler che segnano un +3% cFX (il consensus era +5%) contro il +14% registrato nel primo trimestre. Jefferies ha tagliato il target del titolo da 60 a 53 euro
L'analisi del grafico di Moncler
Il ribasso odierno potrebbe essere determinante per il quadro grafico di breve-medio termine di Moncler.
Il titolo è sceso ben al di sotto del supporto dinamico rappresentato dalla linea che sale dal minimo pluriennale dell'agosto 2025 a 45,46 euro e si appresta a mettere pressione su quello statico a 46,91 (minimo del 6 febbraio scorso). La violazione di questo ultimo sostegno preannuncerebbe un test di 45,46: la rottura confermata in chiusura di seduta di questo ultimo livello aprirebbe le porte a un approfondimento sui 35,00 toccati nel giugno 2022.
Segnali di forza con il ritorno in pianta stabile sopra 49,30, ex supporto e limite inferiore del gap ribassista aperto oggi. Il titolo potrebbe a quel punto organizzare un attacco al recente massimo a 52,76: in caso di successo le quotazioni avrebbero spazi di ascesa verso area 59 dove troviamo una serie di massimi raggiunti a partire da maggio 2025 e quindi rappresenta una zona di resistenza molto importante. Il superamento deciso di detto riferimento creerebbe le premesse per il ritorno sul massimo storico del febbraio 2025 a 70,48.