Borsa Italiana in flessione, vendite su Prysmian ed STM

di FTA Online News pubblicato:
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In avvio di ottava i maggiori mercati azionari italiani, europei e statunitensi registrano un clima di forte avversione al rischio che subisce l’impatto di un’ondata di vendite sul settore tecnologico e sui titoli di Stato.
L’intelligenza artificiale subisce forti vendite in tutti i listini dopo diversi allarmi sui pericoli di uno sviluppo troppo rapido del settore. Nel week end protagonisti di primo piano come il CEO di Anthropic Dario Amodei, quello di OpenAI Sam Altman o lo stesso Elon Musk, che controlla X e il modello Grok, hanno condiviso un appello a un maggiore controllo dell’AI, alimentando le vendite di oggi.
Il presidente USA Donald Trump ha invece affermato di non volere rinunciare al vantaggio competitivo USA in questo settore strategico.

Questa settimana sarà caratterizzata anche dalle riunioni di politica monetaria di alcune importanti banche centrali: tra mercoledì e venerdì decideranno sui tassi la Fed, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Giappone.

Ripiega Wall Street in queste ore: S&P 500 -0,49%, Nasdaq -0,51% e Dow Jones -0,34%

Negativi anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,82%; Londra (FTSE 100) +0,48%; Francoforte (DAX) -0,32%; Parigi (CAC 40) -0,76%; Madrid (IBEX 35) -1,33%.

In calo anche Piazza Affari: FTSE MIB -1,68%, FTSE Italia All-Share -1,71%, FTSE Italia Mid Cap -2,22%, FTSE Italia STAR -1,67%.

In calo l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,154 (-0,43%) in una seduta di notevole forza del biglietto verde.

Le vendite colpiscono ancora con forza i titoli di Stato in una seduta di forte avversione al rischio dei mercati. Il rendimento del BTP decennale italiano segna un incremento di 4 punti base al 4,41% e lo spread sul Bund si attesta a 88 pb (dati MTS). Forti vendite anche sui titoli americani con il Treasury decennale USA che supera la soglia di un rendimento del 5% salvo poi ripiegare adesso al 4,98 per cento.

Caso di giornata, come anticipato, è la pressione imperiosa e ribassista sui titoli tecnologici e dell’intelligenza artificiale. A Piazza Affari si evidenziano le flessioni di STM (-6,5%), Prysmian (-7,07%) e Technoprobe (-8,58%). Tutto il comparto soffre comunque nei listini globali e sembra oggi sottrarre un supporto fondamentale ai mercati azionari.

Male al termine anche il settore del credito: il Ftse Italia Banche -1,28% mentre proseguono le manovre del ‘risiko’. In calo anche Banca MPS (-2,91%) in chiusura, nonostante il gruppo abbia diffuso una nota di precisazione sulle offerte su Banco BPM (-0,92%) e Banca Generali (-1,66%) su richiesta della Consob e sottolineato che le due offerte non sono subordinate al mancato perfezionamento dell’offerta alternativa di Intesa Sanpaolo (-1,77%) sulla stessa Banca MPS. In un’intervista a la Repubblica l’ad della banca senese Luigi Lovaglio ha difeso i nuovi piani di espansione di Rocca Salimbeni.

Rally in controtendenza di Campari (+5,49% a € 6,036) dopo che Morgan Stanley ha alzato il rating sul titolo a overweight con prezzo obiettivo a 6,5 euro.

Limita i danni di un sentiment negativo degli operatori il titolo di Poste Italiane (-0,46%) che ha rivendicato il raggiungimento del 66,27% del capitale sociale di TIM (-0,29%) nell’ambito dell’OPAS che sarà riaperta tra il 21 e il 25 settembre (estremi inclusi).

Contribuiscono al pessimismo degli analisti anche le cattive notizie sulla crisi iraniana, dopo che un incontro tra governo dell’Oman e ufficiali iraniani previsto per oggi è stato rinviato e dopo che l’Arabia Saudita ha bloccato per precauzione la condotta East-West pipeline che riusciva a trasportare milioni di barili di petrolio greggio aggirando lo Stretto di Hormuz. Alla base della decisione degli attacchi da sostenitori iraniani in territorio iracheno che hanno ulteriormente complicato lo scenario di questo quadrante. Il Brent passa di mano a 108,2 dollari al barile (+3,46 %).
Deboli però i titoli del settore a Piazza Affari: Eni +0,04%, Saipem -3,62%, Tenaris -3,98 per cento.

In controtendenza Recordati (+0,67% a € 52,35) dopo la notizia del Financial Times secondo la quale alcuni azionisti avrebbero scritto al cda per chiedergli di ritirare il sostegno all’offerta in corso lanciata da CVC.

In calo Stellantis (-2,78%) che secondo Bloomberg programmerebbe un investimento da 1 miliardo di euro in Francia per la costruzione di veicoli commerciali.

In flessione in queste ore anche le quotazioni dell’oro che segna un ribasso dello 0,81% a 4.289 dollari l’oncia.

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