La morte di Abderrahim Fakir a Bologna, dall'inizio: dall'intervento della polizia agli scontri in città
pubblicato:Abderrahim Fakir è morto durante un intervento della polizia: tutta la storia della tragedia del Pilastro, a Bologna, dal fermo alle indagini per omicidio colposo

Il 19 luglio a Bologna, nel quartiere Pilastro, il 43enne Abderrahim Fakir è deceduto durante un fermo di polizia. L’intervento, richiesto per uno stato di forte agitazione, si è concluso con l’immobilizzazione a terra dell’uomo e con la sua morte. La tragedia ha scatenato manifestazioni e violenti scontri in città.
La tragedia durante un fermo di polizia a Bologna
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato in seguito alle segnalazioni dei residenti di via Svevo per lo stato di agitazione del 42enne. Gli agenti della volante giunti sul posto hanno richiesto il supporto del 118 parlando di una crisi psichiatrica. Secondo le ricostruzioni dei testimoni presenti, l’uomo si mostrava particolarmente alterato già da diverse ore.
Per contenere l’aggressività dell'uomo, i poliziotti hanno utilizzato lo spray urticante prima di bloccarlo a terra sull’asfalto. Durante le concitate fasi del fermo, un cittadino si è unito agli agenti tenendo ferme le caviglie dell’uomo. Poco dopo, il 42enne ha smesso di muoversi e di gridare, perdendo completamente i sensi prima dell’arrivo dei sanitari.
I soccorritori hanno avviato le manovre di rianimazione solo dopo che l’uomo era stato legato a polsi e caviglie. Nonostante i tentativi prolungati eseguiti dal personale della Croce Rossa, il medico del 118 ha potuto soltanto constatare il decesso. L’intero episodio, dalla prima chiamata al tragico epilogo, si è svolto nell’arco di circa 54 minuti.
I filmati girati dai residenti con i telefoni cellulari mostrano chiaramente la sequenza e registrano le ultime richieste d'aiuto della vittima. Tutta la documentazione video è stata prontamente acquisita dalla Procura di Bologna per ricostruire la dinamica dei fatti. Le immagini mostrano l’intera sequenza del fermo dall’alto, compreso l’intervento del civile a supporto dei due poliziotti.
La morte di Abderrahim Fakir e le indagini
La Magistratura ha aperto un fascicolo d’inchiesta iscrivendo sei persone nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. L'atto riguarda i due poliziotti intervenuti sul posto e i quattro operatori sanitari del 118. Per i soggetti coinvolti è stato applicato lo scudo penale previsto dalle nuove norme del decreto sicurezza.
La famiglia della vittima ha deciso di affidarsi all'avvocato Fabio Anselmo per seguire tutte le fasi delle indagini preliminari. Il legale ha espresso riserve sul fatto che gli accertamenti siano stati affidati alla Squadra Mobile della Polizia di Stato. Sarà l'esame autoptico a stabilire con esattezza le cause scientifiche che hanno determinato la morte del quarantaduenne.
Tensione e scontri nel quartiere Pilastro
La notizia del decesso ha scatenato la reazione immediata dei parenti e dei residenti del quartiere, che sono scesi in strada chiedendo giustizia.
Dopo un momento di raccoglimento promosso dalle istituzioni locali in piazza del Nettuno, una frangia di manifestanti si è diretta verso Questura e Prefettura. La situazione è rapidamente degenerata in disordini urbani.