UniCredit: i conti convincono gli analisti
pubblicato:La tenuta del supporto a 79,50 euro resta decisiva per Unicredit

UniCredit ha chiuso la seduta a 80,43 euro, in rialzo dell'1,53%
UniCredit ha chiuso la seduta a 80,43 euro, in rialzo dell'1,53%, sostenuta dalle numerose revisioni al rialzo dei prezzi obiettivo arrivate dopo i risultati del primo semestre.
Barclays ha portato il target price da 90,2 a 94,5 euro, confermando il giudizio Overweight. La banca d'affari evidenzia il miglioramento del CET1 ratio, l'accelerazione della crescita e ha rivisto al rialzo dell'1% le stime di utile per azione del 2026 e del 2% quelle per il biennio 2027-2028.
Anche Equita Sim ha aumentato il prezzo obiettivo, da 87,5 a 95 euro, ribadendo la raccomandazione Buy. Secondo gli analisti, UniCredit dispone di un modello di business sempre più diversificato e paneuropeo, capace di sostenere una remunerazione elevata per gli azionisti.
Inoltre, il controllo di fatto su Commerzbank rappresenta un'importante leva di crescita e un'opportunità di impiego efficiente del capitale.
Ancora più ottimista BNP Paribas Exane, che ha alzato il target price da 105 a 107 euro, confermando il rating Outperform.
La banca considera UniCredit una delle top pick del settore bancario europeo, ritenendo ingiustificato lo sconto con cui il titolo continua a trattare rispetto ai principali concorrenti.
Resta alta l'attenzione sull'operazione Commerzbank
Sul fronte M&A resta inoltre alta l'attenzione sull'operazione Commerzbank.
L'amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, si è detto pronto ad avviare un confronto con il governo tedesco per discutere condizioni concrete e un percorso costruttivo sulle questioni strategiche legate all'offerta per Commerzbank.
Le dichiarazioni confermano la volontà del management di proseguire nel progetto di espansione paneuropea, cercando un dialogo con le autorità di Berlino per superare le resistenze politiche che finora hanno rallentato l'operazione.
Un eventuale accordo rappresenterebbe un ulteriore catalizzatore per la crescita del gruppo, rafforzandone la presenza nel principale mercato bancario dell'Eurozona e aumentando le prospettive di creazione di valore nel medio-lungo termine.
Il supporto a 79,50 euro ha retto: sopra 83,50 possibile ritorno verso i massimi
Dal punto di vista tecnico la situazione resta delicata ma ancora costruttiva.
Nella seduta precedente il titolo aveva messo sotto forte pressione il supporto chiave di area 79,50 euro, livello che coincide con la base del consolidamento delle ultime settimane.
La reazione odierna ha riportato i prezzi al di sopra di questa soglia, ma il recupero non è ancora sufficiente per archiviare definitivamente il rischio di una correzione più profonda.
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Finché 79,50 euro continuerà a contenere le vendite, la struttura rialzista di medio periodo rimarrà intatta. Una discesa sotto questo livello aprirebbe invece spazio a un test della base del canale ascendente costruito dai minimi di marzo, oggi in transito in area 76,60 euro.
Sul fronte opposto, solo il superamento della resistenza posta tra 83 e 83,50 euro fornirebbe un nuovo segnale di forza, confermando il riassorbimento delle recenti prese di beneficio e aprendo la strada a un allungo verso il lato superiore del canale rialzista, che transita attualmente in area 88,50 euro.
In sintesi, i fondamentali continuano a migliorare e il consenso degli analisti resta decisamente positivo, ma nel breve termine sarà il comportamento dei prezzi attorno al supporto di 79,50 euro e alla resistenza di 83,50 euro a determinare la direzione del prossimo movimento del titolo.