Euro Stoxx 50 future in lieve calo, mercato in attesa dell’occupazione USA

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
7 min

Il future si muove intorno alla media esponenziale a 50 giorni: sopra 6.400 punti possibile recupero verso 6.428-6.462, mentre sotto 6.345 aumenterebbero i rischi ribassisti

Euro Stoxx 50 future in lieve calo, mercato in attesa dell’occupazione USA

Il future sull’Euro Stoxx 50 si muove in modesto calo venerdì mattina, in attesa dei dati sul mercato del lavoro statunitense. Il contratto cede circa lo 0,24% a 6.376 punti, dopo avere oscillato tra 6.370 e 6.400 punti.

Gli indici europei mantengono un atteggiamento prudente, mentre le obbligazioni recuperano terreno dopo le forti vendite delle ultime sedute.

A favorire il calo dei rendimenti sono state soprattutto le dichiarazioni del governatore della Federal Reserve Christopher Waller, che hanno ridimensionato i timori di un nuovo rialzo dei tassi già nella riunione di settembre.

Il dollaro ha contemporaneamente perso terreno, riflettendo una parziale revisione delle aspettative sulla politica monetaria statunitense.

Waller apre alla possibilità di una pausa

Intervenendo a un evento Reuters NEXT Newsmaker, Waller ha affermato che i dati più recenti stanno mostrando alcuni segnali di disinflazione.

Se le prossime letture dovessero confermare questa tendenza, il governatore sarebbe favorevole a mantenere invariati i tassi nella riunione del FOMC prevista per il 15 e 16 settembre.

Le sue parole hanno avuto un effetto immediato sulle aspettative degli operatori. La probabilità attribuita a un aumento di 25 punti base è scesa dal 63% precedente a circa il 50%.

La posizione di Waller resta comunque condizionata ai dati. Il governatore non ha escluso un nuovo intervento restrittivo qualora l’inflazione si dimostrasse più persistente del previsto.

La Fed si trova dunque divisa tra la necessità di contrastare le pressioni sui prezzi, alimentate anche dall’aumento dell’energia, e il rischio di indebolire eccessivamente il mercato del lavoro.

Occupazione statunitense decisiva per la Fed

L’appuntamento principale della giornata sarà la pubblicazione dei dati governativi sull’occupazione non agricola degli Stati Uniti relativi ad agosto.

Il consenso prevede un incremento di circa 56.000 occupati, dopo la flessione di 23.000 unità registrata nel mese precedente. Il rimbalzo atteso sarebbe comunque contenuto e confermerebbe una fase di raffreddamento della domanda di lavoro.

L’esito del rapporto potrebbe modificare sensibilmente le probabilità associate alla prossima decisione della Fed.

Un dato nuovamente negativo o sensibilmente inferiore alle attese rafforzerebbe lo schieramento favorevole a una pausa.

Un aumento robusto degli occupati, soprattutto se accompagnato da una crescita sostenuta dei salari, offrirebbe invece alla banca centrale maggiori ragioni per aumentare il costo del denaro.

La lettura non sarà quindi limitata al numero dei nuovi posti di lavoro. Gli investitori valuteranno anche il tasso di disoccupazione, la dinamica delle retribuzioni, la partecipazione alla forza lavoro e le eventuali revisioni dei dati precedenti.

BCE verso un secondo rialzo dei tassi

Anche la Banca centrale europea si avvicina a una decisione particolarmente delicata.

Secondo un sondaggio Reuters pubblicato giovedì, la BCE dovrebbe aumentare i tassi nella riunione del 10 settembre, realizzando la seconda e probabilmente ultima stretta dell’attuale ciclo.

Se questa previsione fosse confermata, si tratterebbe del ciclo di rialzi più breve degli ultimi 15 anni.

La maggioranza degli economisti intervistati ritiene che il rincaro dell’energia non sia destinato a produrre pressioni inflazionistiche diffuse e persistenti.

Di conseguenza, dopo il prossimo intervento, Francoforte dovrebbe adottare un atteggiamento attendista.

Questa previsione si basa sull’idea che una parte significativa dello shock energetico venga assorbita senza generare effetti di secondo livello su salari e prezzi dei servizi.

Si tratta però di un’ipotesi ancora da verificare: la durata delle tensioni in Medio Oriente e la permanenza del petrolio e del gas su livelli elevati saranno determinanti.

La BCE deve inoltre tenere conto della debolezza dell’economia europea.

Un ciclo restrittivo più lungo rischierebbe di penalizzare ulteriormente consumi e investimenti proprio mentre diversi Paesi dell’area mostrano una crescita modesta.

Sorprendono positivamente gli ordini industriali tedeschi

Un segnale incoraggiante è arrivato dalla Germania. A luglio gli ordini industriali sono aumentati del 2,5% rispetto al mese precedente, su base destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario.

Il dato ha superato nettamente la crescita dello 0,3% prevista dagli analisti.

La sorpresa positiva attenua parzialmente i timori sulla debolezza della principale economia dell’Eurozona, anche se sarà necessario verificare la composizione dell’aumento e la sua continuità nei prossimi mesi.

Un singolo dato favorevole non è infatti sufficiente per indicare una vera inversione del ciclo industriale tedesco, ancora esposto ai costi energetici, alla debolezza della domanda internazionale e alla crescente concorrenza asiatica.

Euro Stoxx 50 sulla media a 50 giorni

Dal punto di vista tecnico, il future sull’Euro Stoxx 50 si trova su un livello particolarmente delicato. La quotazione di 6.376 punti coincide quasi perfettamente con la media mobile esponenziale a 50 giorni, attualmente passante intorno a 6.377.

Euro Stoxx 50 future in lieve calo, mercato in attesa dell’occupazione USA

La media sta quindi funzionando come punto di equilibrio tra compratori e venditori. La seduta di giovedì aveva prodotto un tentativo di stabilizzazione, ma il movimento non è ancora sufficiente per parlare di una ripresa rialzista.

La prima resistenza intraday si colloca a 6.400 punti, massimo raggiunto nella mattinata. Il suo superamento permetterebbe un recupero verso la media esponenziale a 10 giorni, attualmente situata intorno a 6.428 punti.

Più importante è la fascia compresa tra 6.435 e 6.462 punti. In quest’area convergono il massimo delle ultime sedute, un importante livello orizzontale e il massimo del 6 luglio a 6.462.

Soltanto una chiusura sopra 6.462 offrirebbe un primo segnale concreto di conclusione della correzione.

I livelli da monitorare

Il quadro tecnico può essere sintetizzato attraverso alcuni riferimenti principali:

  • 6.400 punti: prima resistenza intraday;

  • 6.428 punti: media esponenziale a 10 giorni;

  • 6.435-6.462 punti: area di resistenza decisiva nel breve periodo;

  • 6.555 punti: livello del Supertrend;

  • 6.626 punti: obiettivo rialzista successivo.

Sul versante opposto, il primo sostegno si trova a 6.370 punti, minimo della mattinata. Segue la zona compresa tra 6.343 e 6.345, corrispondente ai minimi delle ultime sedute.

La violazione di 6.343-6.345 confermerebbe la fragilità del quadro di breve periodo e potrebbe spingere le quotazioni verso 6.300 punti, dove transita indicativamente la linea crescente tracciata dal minimo di marzo.

Più in basso, il principale supporto dinamico è rappresentato dalla media esponenziale a 100 giorni, passante intorno a 6.244 punti. La media a 200 giorni, ancora crescente, si trova invece in area 6.047.

Un equilibrio ancora precario

Il future sta cercando di costruire una base dopo il brusco arretramento di inizio settembre, ma resta sotto la media a 10 giorni e lontano dal Supertrend.

La tenuta della media a 50 giorni impedisce per ora un ulteriore deterioramento, senza però offrire una conferma rialzista.

La pubblicazione dei dati statunitensi potrebbe determinare la direzione della prossima fase.

Numeri deboli sull’occupazione favorirebbero probabilmente le obbligazioni e potrebbero sostenere inizialmente anche le azioni, attraverso la riduzione delle attese sui tassi. Una lettura eccessivamente negativa, tuttavia, alimenterebbe i timori sulla crescita.

Un rapporto solido avrebbe l’effetto opposto: migliorerebbe la percezione sulla tenuta dell’economia, ma aumenterebbe la probabilità di una stretta della Fed.

Il mercato dovrà quindi stabilire se attribuire maggiore importanza alla crescita oppure alle conseguenze monetarie del dato.

Per il future Euro Stoxx 50, la fascia 6.343-6.462 delimita il campo di oscillazione decisivo. Sopra 6.462 il recupero diventerebbe più convincente; sotto 6.343 tornerebbe invece a prevalere lo scenario correttivo.

Scrivi a ufficiostudi@ftaonline.com per attivare la tua prova gratuita del nostro servizio di segnali intraday sui future Ftse Mib ed Eurostoxx 50.

I livelli tecnici e gli scenari descritti hanno esclusivamente finalità informative e didattiche e non costituiscono una raccomandazione né una consulenza finanziaria personalizzata. L’operatività sui futures comporta un rischio elevato a causa dell’effetto leva, che può amplificare rapidamente sia i guadagni sia le perdite. In presenza di forte volatilità, i prezzi possono inoltre superare temporaneamente supporti e resistenze, generando falsi breakout e falsi segnali operativi. Prima di assumere qualsiasi decisione, è opportuno valutare autonomamente obiettivi, esperienza e propensione al rischio, eventualmente con l’assistenza di un consulente abilitato.