Vivendi in calo dopo i risultati trimestrali, flettono le valutazioni di UMG
pubblicato:Il gigante francese dei media e dei videogiochi Vivendi ha chiuso il primo semestre del 2026 con ricavi in leggero calo da 145 a 140 milioni di euro con un ebita (Adjusted earnings before interest and income taxes) in flessione da 18 a 4 milioni di euro che, dopo ammortamenti e deprezzamenti da 14 milioni, diventa un risultato operativo (EBIT) negativo per 10 milioni di euro contro il saldo positivo per 5 milioni un anno fa.
A valle del conto economico giunge però la voce fondamentale dei proventi da investimenti, in calo da 80 a 75 milioni di euro, che contribuisce all’utile netto in calo da 30 a 28 milioni.
I ricavi provengono per 132 milioni di euro dalla piattaforma dei videogame Gameloft, che ne apporta per 132 milioni nel semestre (-7,3%).
Il portafoglio di investimenti conta il 9,89% di Universal Music Group (UMG) valorizzato 3,332 miliardi di euro (contro i 4,04 mld € del 9,91% al 30 giugno 2025), il 18,84% di Banijay (produttore indipendente e distributore internazionale di contenuti) valorizzato 680 milioni, il 13,26% dell’editore Lagardère (€ 365 mln); il 15,92% della media-company MediaForEurope (€ 349 mln) e l’11,19% dell’editore spagnolo Prisa (€ 46 mln).
Proprio il calo della valorizzazione delle quote in UMG-Universal Music Group, crollata lo scorso 31 luglio da 19,35 a 14,43 euro dopo un rallentamento della crescita dei ricavi da sottoscrizioni al +6,7%, (oggi è a 14,34 euro), sarebbe alla base delle vendite che oggi colpiscono la holding Vivendi (-4,63% a € 1,523).
GD - www.ftaonline.com