Garlasco, il malore di Andrea Sempio e la chiamata dei carabinieri al 118 nel 2008: "È per terra, risponde"
pubblicato:Il primo carabiniere che chiamò il 118 per chiedere soccorso per Sempio parlò di una signora e non di un ragazzo, perché? La spiegazione e il significato di "lipotimia"

Il 4 ottobre 2008 Andrea Sempio, mentre veniva interrogato dai carabinieri di Vigevano accusò un malore che portò i militari a contattare il 118. Nel corso della puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 22 maggio è stato trasmesso per la prima volta l'audio delle telefonate tra i carabinieri e il 118, ma anche quello delle chiamate interne tra gli operatori che si coordinavano per intervenire.
Il malore di Andrea Sempio davanti ai carabinieri
Il fatto è noto. Il 4 ottobre 2008 Andrea Sempio, mentre veniva interrogato dai carabinieri di Vigevano alla presenza del colonnello Gennaro Cassese e del maresciallo Flavio Devecchi, accusò un malore che quasi lo portò allo svenimento.
Nel corso di un precedente intervento a Quarto Grado l'indagato ha spiegato che "già da qualche giorno avevo la febbre", ma "non è che sono svenuto", piuttosto "ero un po' ovattato" e "andavo un po' giù", per questo i militari avevano deciso di chiamare il 118. Ancora oggi l'episodio è avvolto nel giallo in quanto, come si legge anche su Prima Pavia in un articolo del 21 luglio 2025, quell'intervento dei sanitari non è mai stato verbalizzato.
La telefonata al 118 e il giallo della parola "signora"
"Abbiamo questo problema, abbiamo qui una signora che ha avuto dei problemi", così dice un carabiniere all'operatore del 118 al quale parla di "uno svenimento" e riferisce: "Mi chiedono l'intervento di un'automedica". Si fa notare, inevitabilmente, che il militare parla di "una signora", e questo dettaglio ha scatenato un acceso dibattito tra gli ospiti di Quarto Grado, specialmente tra Carmelo Abbate e l'avvocata Angela Taccia.
Il dubbio è stato presto sciolto dall'inviato Gianmarco Menga, che in collegamento con lo studio ha riferito che nella seconda telefonata effettuata dai carabinieri si parla di un "ragazzo". La prima potrebbe dunque essere stata una svista del militare che probabilmente aveva male interpretato la richiesta dei suoi colleghi, quando gli avevano chiesto di chiamare un'ambulanza.
Cos'è la lipotimia
I sanitari comunicano tra loro, e uno chiede all'altro di "andare in caserma in verde" per una persona "per terra che però risponde", dunque vigile. E Sempio, in effetti, ha sempre detto di non aver perso conoscenza, dunque non ci sarebbe stato alcuno svenimento, al contrario di quanto riferito dal militare durante la prima chiamata al 118.
Dopo l'intervento dei sanitari, un medico comunica alla collega del centralino che è stato fatto un "trattamento in posto" e che "non serve ambulanza". La collega gli fa notare che "qui m'han scritto 'malore'", quindi il medico riferisce che si è trattato di "lipotimia con risoluzione spontanea".
La lipotimia è dovuta a una vasodilatazione che può causare un brusco calo pressorio. Il quadro clinico determinante questo fenomeno può essere di vario tipo, compresa una febbre alta. Andrea Sempio, in effetti, ha sempre raccontato che quel giorno si era presentato dai carabinieri di Vigevano con uno stato influenzale che lo tormentava da giorni. Il 4 ottobre 2008, inoltre, l'attuale indagato consegnò a Cassese e Devecchi lo scontrino del parcheggio, uno dei tanti enigmi della nuova inchiesta.