Garlasco, "l'infatuazione" di Andrea Sempio per Chiara Poggi dopo la visione dei video intimi come movente

di Luca Mastinu pubblicato:
2 min

Andrea Sempio potrebbe aver ucciso Chiara Poggi per un'infatuazione nata dalla visione dei video intimi della ragazza

Garlasco, "l'infatuazione" di Andrea Sempio per Chiara Poggi dopo la visione dei video intimi come movente
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Emergono altri elementi dall'informativa dei carabinieri della Moscova, a Milano, consegnata alla Procura di Pavia con tutti gli elementi a carico di Andrea Sempio. I militari individuano il movente del delitto di Garlasco nel momento in cui l'indagato avrebbe visionato almeno uno dei video intimi che riguardavano Chiara Poggi e il fidanzato Alberto Stasi. Dopo la visione sarebbe scattata l'infatuazione, dunque la volontà di tentare un approccio sessuale con la vittima.

Il movente di Andrea Sempio, secondo i carabinieri

L'informativa compilata dai carabinieri della Moscova di Milano conta 310 pagine. Le stesse sono ora nelle mani degli avvocati di Andrea Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, che dopo la conclusione delle indagini sono già lavoro sullo studio delle carte e della strategia difensiva.

Ciò che i quotidiani online stanno estraendo dal documento dei militari, in queste ore, è il possibile movente di Andrea Sempio. Un'escalation maturata dal momento che l'indagato avrebbe visionato i video intimi di Chiara e Alberto, dai quali ne sarebbe derivata "l'infatuazione, la probabile prospettiva sessuale proiettata su Chiara nell'assunto che il girato rappresentasse esso stesso la prova della disinibizione". Una disinibizione, questa, che Sempio potrebbe aver colto come una possibilità per un approccio.

Il delitto di Garlasco consumato "approfittando dell'assenza di Marco"

Nel contesto dell'informativa inviata dalla Moscova alla Procura di Pavia, quindi, Sempio avrebbe deciso di tentare un approccio con Chiara Poggi dopo aver visionato i video intimi. L'indagato era al corrente che "la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa", dunque sarebbe entrato facilmente in azione "approfittando dell'assenza" di Marco Poggi, suo amico nonché fratello della 26enne.

Quindi avrebbe incontrato "il rifiuto", e "la reazione di Chiara" avrebbe scatenato "la furia omicida", il tutto con "un effetto domino".

Il video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi

Uno dei nodi dell'inchiesta e dell'informativa è tutto nei video intimi della vittima e del fidanzato. Sempio "non poteva essere a conoscenza di quei video" a meno che "non ne avesse avuto accesso proprio dal pc presente nella stanza di Chiara oppure, da come emerge dalla consulenza tecnica informatica, dalla pendrive di 2gb".

Ciò sarebbe stato possibile "o con la presenza di Marco Poggi" o agendo di nascosto dall'amico, in un suo possibile momento di distrazione. Secondo i militari della Moscova i due amici "avevano certamente una capacità informatica certamente idonea" e per questo ritengono "improbabile" che Sempio e Poggi usassero il pc installato in camera di Chiara "esclusivamente per giocare".

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