Garlasco, perché Andrea Sempio non risponderà alle domande dei pm: la spiegazione degli avvocati

di Luca Mastinu pubblicato:
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Gli avvocati di Andrea Sempio spiegano perché il loro assistito non risponderà alle domande dei pm

Garlasco, perché Andrea Sempio non risponderà alle domande dei pm: la spiegazione degli avvocati

Alla vigilia dell'interrogatorio di Andrea Sempio presso la Procura di Pavia i suoi avvocati, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno fatto sapere che il loro assistito si avvarrà della facoltà di non rispondere. L'indagato, al quale è contestata l'ipotesi di reato di omicidio volontario con il rischio delle aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti, non risponderà alle domande dei pm per "una doppia motivazione".

Perché Andrea Sempio non risponderà ai pm

Come anticipato, gli avvocati di Andrea Sempio Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno diffuso una nota per spiegare le motivazioni che porteranno il loro assistito a non rispondere alle domande dei pm. L'indagato è atteso mercoledì 6 maggio per l'interrogatorio. Nella nota inviata dalla difesa alle testate si legge che l'indagato "ha una doppia motivazione" per avvalersi della facoltà di non rispondere. L'indagato si presenterà in ogni caso davanti all'aggiunto Stefano Civardi e i pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano.

La prima: "Le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo", e soprattutto "il fascicolo delle indagini oltre che incompleto non è ancora visionabile". La seconda: "Abbiamo conferito incarico a uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica sul nostro assistito".

La facoltà di non rispondere è consentita secondo l'art. 64 del Codice di Procedura Penale, comma 3b:

Salvo quanto disposto dall'articolo 66, comma 1, ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso.

Cos'è una consulenza personologica

Lo psicoterapeuta traccia un profilo personologico dell'individuo per per fare una valutazione sintetica sui comportamenti emotivi, il tratto psicologico e le peculiarità comportamentali.

Come spiega Il Giorno questa consulenza si ritiene fondamentale prima di un interrogatorio, e viene effettuata in ambito forense per definire la personalità e possibili disfunzioni.

Il nuovo corso delle indagini sul delitto di Garlasco

Martedì 5 maggio a Pavia sono state ascoltate le gemelle Cappa, Stefania e Paola, mentre per domani - oltre a quello di Sempio - è atteso l'interrogatorio di Marco Poggi.

Come riporta SkyTg24, la difesa delle sorelle Cappa rappresentata da Antonio Marino, Gabriele Casartelli e Valeria Mettica ha fatto sapere che Stefania e Paola hanno reso "sommarie informazioni testimoniali" e che "hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente".

Il 15 agosto 2007 Paola Cappa, in sede di SIT, suggerì agli inquirenti di "cercare l’omicida tra i suoi ex colleghi di Pavia e gli attuali di Milano" con il sospetto che la cugina, Chiara Poggi, avesse subito "delle avance non corrisposte da qualche uomo che non ha accettato il rifiuto".

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