Inps i pagamenti di maggio 2026
pubblicato:Ecco tutte le date dall'Assegno Unico alla Naspi, dall'ADI alla Carta Acquisti

In attesa del prossimo 14 maggio, quando gli italiani potranno cominciare a mettere mano alla Dichiarazione precompilata già consultabile, il quinto mese del 2026 appronta uno scadenziario di pagamenti e appuntamenti col fisco e l’INPS niente male. Il 30 aprile è anche scaduto il termine per la presentazione della Rottamazione Quinquies.
Pensioni, già partiti gli accrediti
Si comincia dalle pensioni. L’accredito del rateo pensione è scattato il 2 maggio 2026 alle Poste Italiane, mentre per il pagamento in banca ieri 4 maggio 2026 è stato il primo giorno utile per i nostri pensionati. L’Inps ricorda anche che sulla pensione di maggio incidono ancora le trattenute per le addizionali regionali e comunali del 2025 e l’acconto dell’addizionale comunale 2026.
È scaduto inoltre il 1° maggio 2026 il termine per la richiesta del riconoscimento di svolgimento di lavoro particolarmente faticoso e pesante (beneficio ex decreto legislativo 67/2011) per coloro che matureranno i requisiti per il pensionamento tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Naspi in arrivo, ma quest'anno ci sono novità importanti
A breve, orientativamente tra l’8 e il 18 maggio 2026, sono poi previsti gli accrediti della Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione.
Da ricordare che la Naspi anticipata nel 2026 ha registrato importanti novità. Fino al 2025 si poteva avere in pratica tutta la Naspi anticipata al 100% in caso di avvio di attività lavorativa autonoma, di un’impresa individuale, sottoscrizione di quota capitale sociale di cooperativa mutualistica, ma da quest’anno invece – sempre e solo per chi abbia richiesto l’anticipazione entro 30 giorni dall’avvio dell’attività imprenditoriale o partita IVA autonoma – è previsto prima il pagamento del 70% e poi al termine del periodo la restante parte del 30%
Da evidenziare che se entro il periodo dell’anticipazione della Naspi finalizzata appunto all’autoimprenditorialità il beneficiario si rioccupa con un contratto subordinato (tranne che nella cooperativa) a questi viene richiesta la restituzione del 70% percepito (e ovviamente non viene elargito il restante 30%). Di che periodo parliamo? Entro un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni (comma 3-bis dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 22/2015) e comunque non oltre il termine di sei mesi dalla presentazione della domanda di anticipazione.
Se Naspi termina entro sei mesi il saldo del 30% dovuto viene dato alla fine del periodo Naspi. Viene invece accreditato dopo sei mesi se invece il periodo di Naspi termina oltre questo periodo.
Assegno di inclusione (ADI), ecco le date
La data successiva da tenere a mente è venerdì 15 maggio 2026: in quel giorno è previsto il pagamento dell’Assegno di inclusione (ADI) e di eventuali mensilità arretrate. ll calendario con le date di disponibilità degli importi sulle carte di inclusione in fase di rinnovo mensile, per le prestazioni in corso di pagamento (qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI) segna inoltre la data del 27 maggio 2026.
Affine all’ADI è la DIS-COLL, altra indennità mensile di disoccupazione per situazione di cessazione involontaria del lavoro (quindi escluse le dimissioni) e rivolta alla Gestione Separata INPS per coloro che non siano pensionati e siano privi di partita IVA. Non c’è una finestra temporale pre-determinata, ma in genere l’accredito avviene nel periodo 7-12 maggio.
Lo stesso giorno, ossia il 15 maggio 2026, è previsto l’accredito bimestrale degli 80 euro sulla Carta Acquisti riservata agli ultra 65enni. Da ricordare che I titolari della Carta acquisti possono avere anche uno sconto del 5% nei negozi e nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa.
Merita attenzione anche la misura del Supporto Formazione Lavoro (SFL) che prevede un accredito il 15 maggio 2026 per nuovi beneficiari e riattivazione della domanda dopo una sospensione. Per gli altri che hanno ricevuto con regolarità gli accrediti precedenti la data di riferimento è il 27 maggio 2026. Si ricorda che questo assegno, destinato a chi non può accedere all’ADI, può arrivare a 500 euro al mese.
Assegno Unico e ANF, le differenze e il calendario
Assegno Unico per il mantenimento dei figli: la misura più importante d’Italia a sostegno della natalità prevede questo mese accrediti il 20 e 21 maggio 2026. Dei ritardi potrebbero arrivare per chi abbia presentato una nuova ISEE per un cambiamento della situazione familiare. Al riguardo è utile ricordare che l’INPS dà tempo fino al 30 giugno per una modifica dell’ISEE 2026 che consenta il recupero degli arretrati.
Da ricordare che per le famiglie in difficoltà, ma senza figli a carico (ma magari composte di sorelle o nipoti o fratelli) esiste l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF). L’accredito dell’assegno avviene in busta paga direttamente o, per chi fosse in Naspi o ricevesse altre prestazioni a sostegno del reddito, con erogazione diretta dall’INPS generalmente tra la seconda e la terza settimana di maggio.
Un caso a parte, infine, riguarda la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) la cui erogazione dipende da vari fattori (dall’ente erogatore per esempio l’azienda o l’INPS all’iter di approvazione alla rapidità di invio dei flussi dal datore di lavoro) le tempistiche possono variare molto. In genere si prevede che in questa prima metà di maggio siano accreditate le competenze maturate nel marzo 2026 e che nella seconda parte del mese quelle relative alle prestazioni di aprile 2026.