Rottamazione-quinquies, si avvicina la scadenza per la domanda
pubblicato:Entro il 30 aprile bisogna presentare il modulo: ecco cosa, quanto e come della nuova definizione agevolata

Si avvicina la scadenza per la presentazione della domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies, l’ultima versione della misura per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, ossia dei carichi fiscali affidati all’agente di riscossione.
Il termine previsto dalla Legge n. 199/2025, ossia dall’ultima Legge di Bilancio che ha introdotto la quinta versione della rottamazione, è infatti il 30 aprile 2026.
L’Agenzia delle Entrate ospita naturalmente una sezione dedicata alla definizione agevolata e vari link per la trasmissione della richiesta che – si ricorda – può essere solo telematica.
Rottamazione -quinquies, le novità
Diverse le novità della nuova rottamazione quinquies, ma la principale riguarda essenzialmente i tempi.
In pratica la rottamazione quinquies aggiunge altri 18 mesi alla precedente rottamazione quater: si tratta del periodo tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023, che si aggiunge a quello coperto dalle precedenti misure (dal 2000 al 1° luglio 2022).
Rottamazione quinquies, nel paniere imposte, contributi e multe
Le FAQ dell’INPS sulla misura definiscono il perimetro e le esclusioni delle cartelle che potranno essere portate a rottamazione. In particolare specificano che può trattarsi di
1) imposte derivanti da controlli dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali
2) di contributi previdenziali dovuti all’INPS (esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento)
3) di sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada, ossia di multe
Sono invece escluse tutte le cartelle già lavorate dalle prime tre rottamazioni o dal “saldo e stralcio” con definizione agevolata resa inefficace a causa di pagamenti mancati o non tempestivi.
Sono inoltre escluse le cartelle della rottamazione-quater o della riammissione alla rottamazione-quater che hanno perso i benefici al 30 settembre 2025 perché non risultavano regolarmente versate tutte le date scadute.
Nell’ambito delle cartelle relative alle multe va invece precisato che sono ‘rottamabili’ solo le sanzioni irrogate dalle amministrazioni dello Stato, quindi dalle Prefetture, e non anche quelle irrogate da enti locali come la polizia locale del Comune.
Rottamazione-quinquies, il percorso
Il cittadino che voglia aderire alla rottamazione-quinquies può presentare all’Agenzia delle Entrate la domanda di adesione online nella propria area riservata, accedendo con le credenziali disponibili (SPID, CIE, CNS, AdE, INPS) e trovandovi quindi le cartelle o gli avvisi di pagamento, oppure nell’area pubblica, accessibile con apposito form e documentazione di riconoscimento.
In un secondo momento, entro il 30 giugno 2026, l’agenzia invierà una comunicazione che potrà essere di accoglimento o diniego della domanda.
Utile specificare che con la presentazione della domanda di adesione l’Agenzia, sempre limitatamente ai “debiti definibili”, non avvierà procedure cautelari o esecutive, non proseguirà quelle avviate, ma manterrà eventuali fermi amministrativi o ipoteche già iscritti. Relativamente ai debiti definibili il contribuente non sarà considerato inadempiente.
Rottamazione, i pagamenti dovuti e l’alternativa tra soluzione unica e le rate
La rottamazione permette di definire la posizione del contribuente con il fisco.
Il contribuente dovrà versare le somme dovute a titolo di capitale e quelle dovute a rimborso spese per procedure esecutive e notifiche.
Il contribuente non dovrà invece pagare interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.
Per lo specifica delle multe irrogate dalle Prefetture, lo stralcio riguarda gli interessi di mora e aggio, il resto viene pagato dal contribuente.
Due sono invece i percorsi di pagamento.
- •
Una soluzione unica con il pagamento del dovuto entro il 31 luglio 2026.
- •
A rate con diverse soluzioni di rateizzazione fino a un massimo di 9 anni in 54 rate bimestrali, fermo restando che la rata non può essere inferiore a 100 euro e che le rate comportano un interesse del 3% l’anno a partire dal prossimo 1° agosto.
Amplia la platea dei mezzi e luoghi di pagamento.
I canali comprendono il sito istituzionale dell’Agenzia; l’App EquiClick e la Domiciliazione sul conto corrente; ma ci sono anche i moduli di pagamento degli sportelli bancari, degli uffici postali, dell’home banking, di ricevitorie e tabaccai, di sportelli bancomat e Postamat oltre a quelli, naturalmente della stessa Agenzia delle Entrate.
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