Il nuovo Decreto Accise del governo, a maggio tagli diversi per gasolio e benzina

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Stavolta l’esecutivo architetta un intervento in due tranche, prima fino al 10 e poi fino al 22 maggio. Si fa più articolato anche il quadro delle coperture

Il nuovo Decreto Accise del governo, a maggio tagli diversi per gasolio e benzina

Il nuovo Decreto Accise del governo mette un’altra pezza sull’emergenza carburanti del Bel Paese in occasione della Festa del Lavoro di quest’anno.
È stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026 il Decreto-Legge n. 63 che riattiva l’atteso taglio delle accise dopo la scadenza, proprio il 1° maggio, dell’omologo provvedimento precedente. Ma emergono anche differenze importanti rispetto alle misure precedenti.

Questa volta il governo programma una misura in due tempi e attua un taglio differenziato tra gasolio e benzina. Andiamo per ordine.

Decreto Accise, sono 20 centesimi in meno per il gasolio (24,4 con l'IVA)

Il provvedimento appena varato dal governo, il citato Decreto-Legge n. 63, è valido soltanto dal 2 maggio 2026 al 10 maggio 2026 e questo ha anche causato delle tensioni, prima che l’esecutivo spiegasse che era già in programmazione un’altra misura aggiuntiva successiva.

Per questa prima nuova tranche del Decreto Accise è previsto un taglio di 20 centesimi sul gasolio da tra trasporto. Togliendo anche l’IVA relativa del 22%, si arriva a una sforbiciata totale di 24,4 centesimi sul diesel che risulterà senz’altro grata alla categoria degli autotrasportatori che da tempo denuncia uno scenario di prezzo insostenibile.

Un altro taglio, questa volta diverso, è quello di 5 centesimi sulla benzina, che diventano con l’IVA 6,1 centesimi.

Il provvedimento approvato ha una durata – come visto – limitata e ha previsto l’appostamento di 146,5 milioni di euro per quest’anno 2026.

Decreto Accise, la seconda gamba arriverà al 22 maggio

La durata di una settimana appena per questo schermo parziale alla crisi del Golfo è naturalmente troppo limitata e perciò non può stupire che il governo abbia già preannunciato l’intenzione di appostare 250 milioni di euro con un ulteriore decreto a venire che prolunghi il periodo di copertura aggiungendo le date tra l’11 e il 22 maggio 2026.

Si arriva così a quella copertura complessiva di 21 giorni – ulteriori rispetto a quelli già coperti dai provvedimenti adottati finora dallo scoppio della crisi - alla quale fa riferimento lo stesso comunicato del consiglio dei ministri del 30 aprile scorso che ha licenziato il provvedimento.

La seconda ‘gamba’ della nuova versione del Decreto Accise del governo dovrebbe arrivare con un decreto ministeriale.

Alla base di questo ‘spezzatino’ ci sarebbero dei tecnicismi collegati all’extragettito IVA che contribuisce ad alimentare questa nuova barriera contro il caro-carburanti.

Risorse per queste misure derivano anche dalle sanzioni Antitrust destinate a misure in favore dei consumatori (art. 148, comma 1 della legge 23 dicembre 2000, n. 388) e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica (art. 10, comma 5 del Decreto-Legge del 29 novembre 2004, n. 282).

Con l’ingresso nel terzo mese di questa nuova crisi del Golfo appare però sempre più chiaro che gli effetti di lungo periodo del conflitto in Iran potrebbero richiedere un approccio nazionale ed europeo decisamente più strutturale.