Anticipazioni Quarto Grado dell'8 maggio 2026: la svolta nell'inchiesta su Garlasco e il giallo di Campobasso

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min
Anticipazioni Quarto Grado dell'8 maggio 2026: la svolta nell'inchiesta su Garlasco e il giallo di Campobasso

Venerdì 8 maggio 2026 ritorna Quarto Grado, l'appuntamento settimanale con gli approfondimenti sui casi più importanti di cronaca nera condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Questa sera i riflettori sono puntati principalmente sul delitto di Garlasco e il giallo della ricina di Pietracatella (Campobasso).

Le ultime notizie su Garlasco a Quarto Grado

Come anticipato, Quarto Grado dedicherà ampio spazio alle ultime novità sul delitto di Garlasco. La chiusura delle indagini a carico di Andrea Sempio ha portato alla luce nuovi elementi che si stringono intorno all'indagato, a cominciare dall'intercettazione dell'aprile 2025 in cui il 38enne parlava del video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi e di una telefonata effettuata in casa Poggi, alla quale la vittima avrebbe risposto: "Non ci voglio parlare con te".

Ma nelle ultime ore si è parlato anche di "diari dell'orrore" in cui l'indagato avrebbe messo nero su bianco il racconto di alcuni sogni estremi e di alcune esperienze, come il pagamento di 100 euro a un'amica per avere delle sue foto intime.

Il parere dei carabinieri e dei Poggi

Ben più stretto è il cerchio intorno a Sempio, ben più definite sono le posizioni delle parti. Per i carabinieri - scrive Il Giornale - "appare francamente difficile percorrere con logica il filo di una suggestione creata in fase processuale e cavalcata mediaticamente in 18 anni. Tutti gli elementi, o presunti tali, di questa vicenda sono contraddittori".

Per la famiglia, Poggi, invece, non è così. L'intercettazione di Sempio "non è una confessione", riferiscono tramite i loro avvocati, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che parlano piuttosto di "suggestione mediatica". "La famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici'", si legge nella nota riportata da Il Giorno.

Le altre anticipazioni dell'8 maggio 2026: il giallo della ricina

Nel frattempo, come anticipato, l'8 maggio ci sarà spazio anche per le indagini sul giallo della ricina di Pietracatella (Campobasso). Secondo Il Messaggero e Repubblica, gli inquirenti avrebbero stretto il cerchio su cinque persone, tutte appartenenti alla cerchia familiare delle vittime.

Viene riportato, inoltre, che sul tavolo degli investigatori ci sarebbe anche il movente del duplice omicidio: nel frattempo i carabinieri hanno ascoltato nuovamente Laura Di Vita, cugina di primo grado di Gianni Di Vita. Nel frattempo Vittorino Facciolla, difensore di Gianni e della figlia Alice Di Vita, ha riferito ai media che i suoi assistiti si sono allontanati da Pietracatella per la "troppa pressione mediatica".