Bonus nuovi nati, quasi due terzi delle domande già pagati nel 2026
pubblicato:Ecco i calcoli dell'INPS sull'incentivo da 1.000 euro una tantum valido anche per adozioni e affidamenti. L'anno scorso il governo ha appostato 360 milioni di euro per la misura. Diversi i requisiti e i canali per presentazione della domanda

Grandi passi avanti del Bonus Nuovi nati nel 2026. Si tratta del contributo da 1.000 euro una tantum per ogni nuovo figlio nato, adottato o preso in affidamento preadottivo a partire dall’inizio di quest’anno e fino al prossimo 31 dicembre.
È una delle politiche di supporto alla natalità e di contrasto del gigantesco problema demografico italiano cui si oppone come un altro pilastro del welfare tricolore, l’Assegno Unico Universale.
Proprio oggi un comunicato dell’INPS, l’ente che eroga il bonus, rivendica la liquidazione già del 62% delle domande pervenute.
In particolare i numeri di questo monitoraggio della misura sono tre:
1) Totale delle domande pervenute: 65.648
2) Totale delle domande accolte: 52.199
3) Totale delle domande pagate: 40.932
Proprio calcolando il rapporto percentuale delle domande pagate su quelle pervenute si ottiene quel 62% non troppo distante dai due terzi delle domande pervenute.
Bonus nuovi nati, ecco i requisiti, dall'ISEE alla residenza
Per l’occasione l’INPS ricorda l’obbligatorietà dell’ISEE per l’ottenimento del beneficio. In particolare l’ISEE servirà per le specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione del minore per il quale è richiesto il bonus e dovrà essere neutralizzato dagli importi dell’Assegno Unico e Universale. L’ISEE in parola non deve essere superiore a 40.000 euro.
Altri fattori da tenere in considerazione sono per esempio la presentazione della domanda entro 120 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore in famiglia.
L’INPS è tornata diverse volte, anche di recente, sulla misura con la circolare 45 del 10 aprile 2026 e il messaggio 1268 del 14 aprile successivo.
Fra i requisiti della misura per cui sono stati appostati 360 milioni di euro figurano in alternativa la cittadinanza italiana; il diritto di soggiorno (anche permanente per cittadino UE); la carta di soggiorno (anche permanente) se familiari extracomunitari di un Paese UE oppure, infine, un permesso di soggiorno valido se cittadini extracomunitari.
Il genitore richiedente il bonus deve essere residente in Italia dall’evento (nascita, adozione, affidamento preadottivo) al momento di presentazione della domanda.
Bonus nuovi nati, come presentare la domanda
Le domande si possono presentare solo in modalità telematica:
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Sul sito web dell’INPS (accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS) seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Bonus nuovi nati”.
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Con l’app dell’INPS (“Bonus nuovi nati”)
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Tramite il Contact Center al numero verde 803.164 da fisso e allo 06 164.164 da mobile.
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Tramite istituti di patronato.