Assegno Unico, marzo sarà un mese chiave per diverse famiglie

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Il beneficio per le famiglie con figli carico sarà aggiornato al nuovo ISEE e c'è chi rischia di scivolare sulla soglia minima. Ecco come funziona

Assegno Unico, marzo sarà un mese chiave per diverse famiglie

Il mese di marzo sarà molto importante per le famiglie che beneficiano dell’Assegno Unico e universale per i figli a carico. Si tratta probabilmente dello strumento politico più importante messo in campo dal governo per il supporto alla natalità e alla genitorialità.

Il pagamento del beneficio è in calendario per i prossimi 19 e 20 marzo 2026.

A quel punto si divideranno le strade di coloro che hanno compilato la nuova ISEE entro il termine del 28 febbraio 2026 e coloro che non hanno aggiornato l’Indicatore della situazione economica equivalente.

Va fatta prima una premessa.

Assegno Unico, la rivalutazione nel 2026 con l’inflazione

Dall’inizio del 2026 le soglie precedenti dell’ISEE sono state rivalutate.
Gli assegni sono stati aggiornati al costo della vita e quindi all’inflazione 2025 calcolata dall’Istat all’1,4%

Di conseguenza adesso l’importo dell’Assegno Unico adesso varia da un minimo di 58,3 euro a un massimo di 203,8 euro.

Assegno Unico: a marzo l'aggiornamento di chi ha fatto in tempo, ma c'è ancora una finestra per chi non ha aggiornato l'ISEE

Questo ci riporta alla questione dell’aggiornamento dell’ISEE effettuato o meno entro il 28 febbraio 2026. Questi i casi possibili.

Le famiglie che hanno aggiornato l’ISEE entro il 28 febbraio riceveranno da questo mese di marzo l’importo dell’assegno aggiornato ai nuovi parametri.
Il beneficio sarà quindi ricalcolato dalla prossima tranche al ribasso o al rialzo in base alla situazione economica della famiglia indicata dall’ISEE e ai suoi nuovi più vantaggiosi parametri.
Le famiglie riceveranno inoltre, se del caso, gli arretati dei mesi di gennaio e febbraio nel caso in cui l’assegno fosse cresciuto con l’ultimo aggiornamento.

Dal mese di marzo scivoleranno invece sulla soglia minima di assegno (appunto 58,3 euro) le famiglie che non abbiano aggiornato il proprio ISEE, questa è la conseguenza automatica della loro riassegnazione alla fascia più alta di reddito conteggiata.

Resta però per queste famiglie una finestra di uscita: se aggiorneranno il proprio ISEE entro il prossimo 30 giugno 2026 potranno ottenere l’aggiornamento dell’assegno e anche recuperare ancora gli eventuali arretrati dal mese di gennaio in poi.
Dopo quella data, la presentazione della DSU, quindi dell’ISEE, sarà ancora possibile, ma si perderanno gli arretrati.

Assegno Unico, a supporto di 5,8 milioni di famiglie

L’Osservatorio sull’Assegno Unico e Universale aggiornato periodicamente dall’INPS conferma l’importanza di questa misura a sostegno delle famiglie con figli. Nel 2025 si sono registrati più di 5,86 milioni di famiglie che hanno beneficiato di questo supporto e sono stati oltre 9,5 milioni i bambini raggiunti da questa misura.

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