Piazza Affari in rialzo: ancora ottimismo per la pace in Iran sui mercati
pubblicato:Bene anche i listini europei. Acquisti su costruzioni, banche e titoli di Stato; ripiegano i petroliferi

L’ultima seduta di questa ottava borsistica si chiude con entusiasmo nei listini azionari italiani ed europei: gli operatori puntano sulla prossima sigla di un accordo di pace Usa-Iran annunciata ancora una volta dal presidente statunitense Donald Trump. Il calo dei prezzi del greggio pare sostenere queste valutazioni. Secondo i rumor si potrebbe siglare un memorandum in 14 punti nel week-end a Ginevra, dove si recherebbe il vicepresidente JD Vance. Sarebbe prevista una tregua di 60 giorni e la riapertura senza dazi iraniani dello Stretto di Hormuz. Un’intesa sull’uranio prevederebbe il ‘de-arricchimento’ nella Repubblica Islamica sotto monitoraggio Onu. Quattro aerei USA sarebbero già partiti per la Svizzera.
Dopo il rialzo di ieri dei tassi BCE si attende per il prossimo 17 giugno il meeting della Fed statunitense.
La seduta è orientata al rialzo in una Wall Street con il fiato sospeso per il debutto di SpaceX (che mentre parliamo segna i primi prezzi a circa 161 dollari contro i 135 dollari del collocamento): S&P 500 +0,39%; NASDAQ +0,16%; Dow Jones +0,76%.
Nettamente positivi in avvio i maggiori indici azionari europei: Euro Stoxx 50 +2,05%; Dax +1,71%; Cac 40 +1,83%, Ibex 35 +2,66% e Ftse 100 +1,64%
Brilla anche Piazza Affari: Ftse Mib +1,97% a 51.497 punti dopo nuovi record pluridecennali a 51.645 punti, Ftse Italia All Share +2,02%, Ftse Italia Mid Cap +2,8% e Ftse Italia Star +1,64%
Riprende leggermente quota la moneta unica sul biglietto verde: EUR/USD a 1,1583(+0,04%).
Il clima risk on sembra riflettersi anche sugli acquisti dei titoli di Stato europei con i rendimenti che flettono, nonostante il rialzo di ieri dei tassi della BCE (d’altronde largamente atteso): il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 5 punti base al 3,73 per cento, lo spread sul Bund si pone a 73 punti base (dati MTS).
Oggi la cedola minima garantita del BTP Italia Sì è stata posta all’1,60% cui andrà aggiunta poi la componente variabile collegata all’inflazione.
A Piazza Affari torna decisamente l’appetito per il rischio e incoraggia i settori ciclici, come quello del credito: il Ftse Italia Banche guadagna il 3,89% In rialzo tutti i titoli coinvolti nel nuovo risiko: Banca MPS (+3,94% a € 10,716), la sua controllata Mediobanca (+4,59%), la sua partecipata con oltre il 13% Generali (+1,13%). In rialzo anche l’offerente Intesa Sanpaolo (+4,3% a 5,84 euro), l’alleato Unipol (+4,27%), l’avversaria Banco BPM (+2,59%) che ha invece proposto una fusione alternativa tra pari con MPS. Confermata da un filing alla Consob la quota del 3,127% di Generali in mano a Intesa.
Ai corsi di oggi l’offerta di Intesa valuta MPS 10,344 euro contro i 10,716 dei corsi attuali. Secondo MF, MPS programmerebbe per il prossimo 22 giugno una prima riunione del consiglio di amministrazione per una valutazione dell’offerta di Intesa. La Stampa ha riportato anche di una possibile manovra di Banco BPM insieme a Unicredit (+4,1%) per portare avanti una proposta su MPS alternativa a quella di Intesa, ma va ricordato che Unicredit procede intanto con l’offerta sulla tedesca Commerzbank (+2,93%) che ha ottenuto a ieri pomeriggio adesioni per l’11,22% del capitale.
Incoraggiati dall’ottimismo su una conclusione della crisi iraniana i titoli del cemento Buzzi (+5,67%) e Cementir (+8,53%): le società del cemento potrebbero ottenere opportunità di business dall’eventuale avvio di una nuova fase di ricostruzione.
Bene anche il gruppo automobilistico Stellantis (+1,74%). Il Financial Times ha anticipato un impegno comune di Stellantis con Volkswagen e Renault per una proposta di un “Made in Europe” automobilistico che sarebbe stata inviata oggi al Parlamento Europeo.
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In deciso calo invece le quotazioni del petrolio greggio con l’ottimismo sulle trattative. Il future sul Brent cede il 2,31% e si riporta a 88,29 dollari al barile, il derivato sul WTI tratta a 85,44 dollari al barile (-2,59%).
Movimenti che riflettono sui prezzi del settore a Piazza Affari, uno dei pochi in territorio negativo stamane: Eni -2,25% e Tenaris -0,15% Recupera invece terreno in chiusura Saipem +0,85%,
Debole anche la difesa con Leonardo che cede lo 0,43%, Avio il 2,65% mentre Fincantieri guadagna l'1,01% Ieri sera MF ha riportato del rinnovo del consiglio di Orizzonti Sistemi Navali (OSN) con la nomina alla presidenza dell’ammiraglio Enrico Credendino: la joint venture tra Leonardo (49%) e Fincantieri (51%) fattura oltre 670 milioni di euro.
Le vendite in giornata prevalgono con decisione su Diasorin (-2,92%) e su Moncler (-3,75%).
Recupera terreno l’oro e torna a 4.218 dollari l’oncia (+2,95%).