Caro-carburanti, ecco le misure del governo
pubblicato:Questa volta l'esecutivo interviene solo sul gasolio con un taglio delle accise di 17 centesimi

Con la media di 2,188 euro per litro di gasolio in modalità SELF alla pompa, fuori dall’autostrada, e quella di 1,986 euro per ogni litro di benzina, molti italiani avevano iniziato probabilmente a fare i conti con i mezzi pubblici e privati di trasporto diversi dalle quattro ruote.
Con il rischio che oltretutto quei segnali di reazione che il mercato dell’auto anche italiano stava mostrando, siano vanificati da una nuova inflazione energetica e da una nuova crisi iraniana.
Carburanti, il governo interviene solo sul gasolio
Gli ultimi due giorni di tregua e il calo di queste ore del petrolio greggio (Brent a 89,67 dollari al barile, -7,35%) rischiano di essere effimeri infatti, come quegli altri registrati sostanzialmente dal mondo nelle settimane che ci separano dal fatidico 27 febbraio del pre-crisi.
Sembrano da attribuire più da un calo temporaneo delle scorte di missili USA che da un genuino percorso negoziale o dalla maturazione di posizioni condivise sul nodo chiave del libero transito da Hormuz.
Così il governo corre ai ripari, ma con meno frecce al suo arco anche di pochi mesi fa. È vero la battaglia sull’ampliamento della clausola di salvaguardia al tema dell’energia e non soltanto più a quello della difesa è stata vinta.
Ma in pratica quello 0,3% da prendere dall’1,5% di Pil in 3 anni della “clausola di salvaguardia Difesa” non può essere diretto su quel taglio delle accise che è stato lo strumento principe degli interventi del nostro governo contro il caro-carburante e la trasmissione della crisi energetica allo scaffale con prevedibili effetti recessivi sulla crescita.
Alla fine però anche questa volta il governo ha trovato le risorse per un intervento in circa 125 milioni di euro per un taglio complessivo delle accise sul gasolio di 17 centesimi.
Caro carburanti, 125 milioni per resistere fino al 6 agosto
Il quotidiano MF aveva calcolato 146 milioni di euro per il primo taglio delle accise di 9 giorni a inizio maggio. Furono presi da sanzioni Antitrust.
Poi altri 191,2 milioni vennero dall’extragettito IVA: il circolo vizioso per cui il carburante aumenta di prezzo, aumenta proporzionalmente l’IVA, si prendono questi soldi dell’IVA per tagliare le accise.
I recenti rincari potrebbero infatti generare risorse dall'IVA aggiuntiva 250 milioni di euro che potrebbero coprire uno sconto di un paio di settimane almeno. Sulle stesse cifre sostanzialmente si muove anche il Corriere della Sera, che ipotizza anch’esso 250 milioni di extragettito.
Adesso sappiamo che il taglio delle accise durerà fino al 6 agosto prossimo e sarà accompagnato dalle importante misure sul credito di imposta per l'autotrasporto. Da questa mezzanotte (quindi dal 28 luglio) scatta la nuova misura sulle accise, quindi durerà 10 giorni.
Il governo ha già calendarizzato per il prossimo 4 di agosto un nuovo consiglio dei ministri per valutare la situazione e, se del caso, promuovere nuovi interventi.
Il governo in fase di conversione attuerà anche misure per gli incapienti.
Il governo ha usato sia le accise mobili, che risorse di bilancio.
Si era parlato di rincaro del costo di sigarette et similia (attualmente l’accisa sulle sigarette è del 49,5% del prezzo di vendita e del 60% per il tabacco trinciato per sigarette), ma il governo non è intervenuto su questo fronte e si è limitato a spiegare che monitorerà l'evoluzione dei prezzi.
A settembre con il nuovo ciclo di bilancio si vedrà cosa fare nel caso in cui il Parlamento autorizzi il ricorso alle clausole di salvaguardia. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha in ogni caso ribadito che anche eventuali scostamenti approvati in questa seconda fase saranno commisurati agli equilibri di bilancio.