Acquisti a Piazza Affari, in rialzo Poste e Stellantis, arretra Campari

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in rialzo per i maggiori listini azionari italiani, europei e statunitensi. I mercati elaborano le conseguenze della decisione unanime del FOMC della FED di alzare i tassi d’interesse USA al range 3,75%-4,00% e di lasciare intuire, pur nell’assenza di una forward guidance, la probabilità di un altro rialzo dei tassi entro l’anno.
Contrariata la Casa Bianca, ma la maggior parte degli osservatori apprezza il segnale giunto dalla FED.
In giornata la Banca d’Inghilterra ha lasciato invariato al 3,75% il costo del denaro britannico, mentre domattina è prevista la riunione della Banca del Giappone che potrebbe alzare i tassi dall’1,0% all’1,25%

Anche nel pomeriggio ripiega il petrolio greggio con il Brent che torna a 104 dollari al barile (-1,72%). Diversi operatori confidano sulla possibile riattivazione entro qualche giorno di parte della capacità della condotta saudita East-West e martedì prossimo il presidente USA Donald Trump potrebbe incontrare i leader del Golfo a margine dell’assemblea dell’ONU. Ripiega in parte anche il gas naturale con il TTF olandese a 76,75 €/MWh (-1,64%).

Anche la seduta di Wall Street è all’insegna dell’ottimismo: S&P 500 +1,03%, Nasdaq +1,56% e Dow Jones +0,56%

In rialzo i maggiori listini europei: Euro Stoxx 50 +0,94%; Dax tedesco +0,68%; Cac 40 francese +0,57%; Ibex 35 spagnolo +1,02% e Ftse 100 britannico +1,23%

Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +0,8%, Ftse Italia All Share +0,83%; Ftse Italia Mid Cap +1,12% e Ftse Italia STAR +0,93%

Acquisti in giornata sul sovereign UE: il rendimento del BTP decennale italiano cede 6 punti base e torna al 4,34% con uno spread di 86 punti base sul corrispondente Bund tedesco. In ripiegamento anche il rendimento del Treasury decennale USA che cede 7 punti base e torna al 4,94%

In rialzo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1478 (+0,11%).

Si mette in luce Stellantis stamane a Piazza Affari (+2,26%) nel contesto di un comparto europeo in generale rimonta. Ieri Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer (COO) for Enlarged Europe & European Brands and Head of Stellantis Pro One, ha affermato che Mirafiori quest’anno dovrebbe produrre il doppio dei veicoli dell’anno scorso. Prevedibile sul settore in Italia un impatto positivo dalla decisione del governo di abolire il bollo auto per l’anno 2027 per i veicoli fino a 80 kW.

Bene di nuovo Poste Italiane (+3,4%) e Telecom Italia (+2,98%).

Settore bancario ancora in forma con il risiko: il Ftse Italia Banche segna +0,92% Bene Unicredit (+0,92%) che come noto è al lavoro sul dossier Commerzbank (+0,65%): la CEO della banca tedesca Bettina Orlopp ha aperto a un piano di fusione in due fasi, ma con il consolidamento del controllo della banca guidata da Andrea Orcel potrebbe rapidamente perdere voce in capitolo. MF riporta di ipotesi di fusione inversa con un’incorporazione della controllata di Unicredit HVB in Commerzbank.

Bene al termine anche Generali (+0,68%): il Sole 24 Ore ha riportato che l’IVASS, l’ente che vigila sulle assicurazioni, ha avviato un un’ispezione alla sede di Trieste della compagnia focalizzandosi sul business dell’asset management e sui rapporti con Conning, l’asset manager la cui acquisizione il Leone di Trieste ha completato nel 2024.

Per il resto gli acquisti sono diffusi a Piazza Affari con rialzi consistenti dei titoli del lusso. Bene Moncler (+0,55% a € 43,99) che potrebbe avvantaggiarsi della promozione di Bernstein ad outperform con prezzo obiettivo a € 57,5. In forma anche Brunello Cucinelli (+1,63%), mentre arretra Ferragamo (-3,96%).

Misti i petroliferi con i ribassi del greggio: Eni -0,6%, ma Saipem +1,21%

Tra i titoli in calo Campari (-1,56%) e Buzzi (-0,91%). Male anche le azioni dell’AI con vendite su STMicroelectronics (-0,4%) e Prysmian (-0,45%).

Ripiega al termine MFE-MEDIAFOREUROPE A (-2,22%) dopo risultati semestrali con ricavi in calo, un utile operativo adjusted in forte crescita. Confermate le previsioni del gruppo per il 2026.

In rally Pininfarina (+17,65% a € 1) che si allinea immediatamente al prezzo dell’opa annunciata dalla PF Holdings di Mahindra appunto a € 1 per azione.

Passo in avanti dell’oro che torna a 4.366 dollari l’oncia (+0,43%).

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