Reazione per Unicredit, indiscrezioni su Commerzbank e giudizio di Rbc
pubblicato:Gli analisti pongono un prezzo obiettivo a 90 euro. Interventi in vista sui vertici tedeschi, via libera al Danish Compromise, quota in VC Trade. Sul grafico livello chiave a quota € 82

Leggero accenno di reazione nella seduta di ieri per Unicredit dopo il netto calo di martedì. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Reuters, Unicredit punterebbe alla sostituzione della CEO di Commerzbank Bettina Orlopp e del presidente Jens Weidmann.
I due manager hanno fortemente ostacolato le manovre di Piazza Gae Aulenti sulla banca tedesca che hanno portato al suo quasi controllo potenziale; quindi i rumors non stupiscono, ma il CEO di Unicredit Andrea Orcel non vedrebbe con favore neanche la richiesta del governo tedesco di due posti nel consiglio di sorveglianza della banca.
La scorsa settimana il CdA del gruppo ha intanto deliberato l’aumento di capitale riservato all’Opa lanciata sulla banca tedesca.
Tra le altre notizie recenti da segnalare che Unicredit ha ottenuto l’autorizzazione all’applicazione della metodologia del Danish Compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati del Gruppo.
A partire dalla rendicontazione relativa al terzo trimestre 2026, le partecipazioni assicurative potranno essere trattate mediante ponderazione per il rischio anziché essere dedotte dal capitale regolamentare, circostanza che rafforzerà la situazione patrimoniale della banca.
Da segnalare inoltre che di recente Unicredit ha acquisito una partecipazione di minoranza in VC Trade, fintech tedesca con sede a Francoforte che gestisce uno dei principali marketplace digitali europei per le transazioni obbligazionarie.
L'investimento ha come obiettivo quello di rafforzare la capacità della banca di fornire ai propri clienti soluzioni di finanziamento obbligazionario digitali ed efficienti in tutta Europa.
Per quanto riguarda le ultime raccomandazioni sul titolo, Rbc ha avviato martedì la copertura su Unicredit con rating "sector perform" e target price a 90 euro. Il titolo del gruppo bancario cede il 2,2% a 82,61 euro dopo i primi scambi a Piazza Affari.
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Unicredit, il quadro grafico
Graficamente il titolo Unicredit ha provato ad attaccare a fine agosto la resistenza a 85,90 euro, top dello stesso mese.
Nonostante la chiusura del 26 agosto a 86,15 euro, tuttavia, i prezzi sono stati respinti nei giorni successivi dall'ostacolo, consolidando nelle ultime settimane al di sopra di quota 82,00.
Un nuovo attacco ad area 86,00 resta ancor possibile, per quanto ora la permanenza al di sopra dei citati 82,00 euro rappresenti una condizione necessaria per garantire sostegno al titolo per un eventuale rialzo nel breve.
Sotto 82,00 spazio per la copertura del gap up di inizio luglio a quota 78,77, sostegno critico nello scenario di medio lungo periodo.
Il superamento di area 86,00 invece aprirebbe un nuovo scenario rialzista che potrebbe sfociare nel ritorno in area 100,00, con resistenza intermedia lungo tale percorso a 88,00 euro.