Somec accelera la redditività: utile triplicato e backlog ai massimi

di FTA Online News pubblicato:
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L’Ebitda raggiunge il record di 17,5 milioni, mentre il portafoglio ordini supera 1,1 miliardi. Il titolo guadagna il 2,39%, ma deve superare 22,30 euro per confermare la ripresa

Somec accelera la redditività: utile triplicato e backlog ai massimi

Somec ha terminato la seduta di mercoledì a 21,40 euro, in rialzo del 2,39%, dopo avere oscillato tra un minimo di 20,90 e un massimo di 22,30 euro.
Gli acquisti sono stati sostenuti dai risultati del primo semestre 2026, caratterizzati da un netto miglioramento della redditività, dalla riduzione dell’indebitamento e da un portafoglio ordini ai massimi storici.

La reazione borsistica è stata positiva, anche se il sensibile arretramento dal massimo intraday segnala la presenza di venditori in area 22-22,30 euro. Il titolo ha quindi accolto favorevolmente i conti, senza però completare un vero breakout tecnico.

Ricavi in calo, ma margini in forte crescita Nei primi sei mesi del 2026

Somec ha realizzato ricavi consolidati per 186,3 milioni di euro, in diminuzione del 3,3% rispetto ai 192,7 milioni dello stesso periodo del 2025. A cambi costanti la flessione si riduce all’1,4%.

Il dato più significativo riguarda tuttavia la redditività. L’Ebitda è salito da 15,8 a 17,5 milioni, raggiungendo il valore più elevato nella storia del gruppo. Il margine sui ricavi è aumentato dall’8,2% al 9,4%, nonostante la contrazione del fatturato.

Ancora più marcato il miglioramento dell’Ebit, cresciuto del 37,5% da 8,2 a 11,2 milioni di euro. L’incidenza sui ricavi è passata dal 4,2% al 6%.

La maggiore efficienza operativa si è riflessa sull’ultima riga del conto economico: il risultato netto consolidato è più che triplicato, passando da 2 a 6,1 milioni di euro. L’utile netto di competenza del gruppo, anch’esso pari a 6,1 milioni, ha registrato una crescita del 281,3%.

Il semestre mostra quindi un elemento particolarmente positivo: Somec è riuscita a incrementare sensibilmente utili e margini anche in presenza di ricavi leggermente inferiori, confermando l’efficacia delle azioni di riorganizzazione e della maggiore selettività nell’acquisizione delle commesse.

Talenta è il principale motore della crescita

La performance migliore è arrivata dalla divisione Talenta, attiva nei sistemi e prodotti professionali per cucine e aree catering. I ricavi sono aumentati del 41,3% a 40,3 milioni, mentre l’Ebitda è quasi triplicato raggiungendo 4,5 milioni.

Il margine è così balzato dal 5,5% all’11,3%, grazie soprattutto alla crescita dei progetti nel settore navale e alle attività svolte presso cantieri italiani ed esteri. Talenta sta quindi iniziando a esprimere quella leva operativa indicata dagli analisti come uno dei principali motori della crescita futura degli utili.

La divisione Horizons, che comprende i sistemi ingegnerizzati per architetture navali e facciate civili, ha invece registrato ricavi in calo del 3,7% a 112,7 milioni. L’Ebitda è sceso da 10,2 a 9,1 milioni e il margine dall’8,7% circa all’8,1%, risentendo del diverso mix di commesse e della distribuzione temporale dei progetti di refitting navale.

Per Mestieri, i ricavi sono diminuiti del 25,7% a 37,8 milioni a causa della rimodulazione delle attività di interior navale. L’Ebitda è rimasto però sostanzialmente stabile a 3,9 milioni, mentre la marginalità è migliorata dal 7,8% al 10,3%.

La tenuta dell’Ebitda nonostante il forte calo dei volumi rappresenta un’indicazione importante: la strategia di selezionare le commesse più redditizie sta iniziando a produrre risultati concreti.

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Debito in forte riduzione

Il miglioramento operativo è stato accompagnato da un rafforzamento della struttura finanziaria. La posizione finanziaria netta prima dell’applicazione dell’Ifrs 16 è scesa a 12,5 milioni di euro, dai 13,8 milioni di fine 2025 e soprattutto dai 40,4 milioni del giugno dello scorso anno.

Includendo l’effetto dell’Ifrs 16, l’indebitamento è risultato pari a 36,1 milioni, sostanzialmente stabile rispetto ai 36,5 milioni di fine esercizio.

Resta da monitorare la conversione degli utili in cassa. Il free cash flow è stato infatti sostanzialmente nullo nel semestre a causa dell’assorbimento di capitale circolante. Tale dinamica appare coerente con la rapida espansione del portafoglio ordini, ma rappresenterà uno degli indicatori più importanti nella seconda parte dell’anno.

Backlog record e visibilità fino al 2036

Al 30 giugno il portafoglio ordini aveva raggiunto 956 milioni di euro, contro i 771 milioni di fine 2025. Le commesse acquisite successivamente hanno poi portato il backlog oltre 1,1 miliardi, offrendo al gruppo una visibilità senza precedenti, con attività programmate fino al 2036.

Secondo le stime di Alantra, la raccolta ordini del primo semestre è stata pari a circa 370 milioni, equivalente al 90% dei 413 milioni inizialmente previsti per l’intero esercizio. Il backlog di tutte e tre le divisioni risulta in crescita di oltre il 15% su base annua.

Un contributo importante è arrivato dalla commessa per 350 Park Avenue a New York, affidata alla controllata Fabbrica. Il progetto prevede la realizzazione di 83.600 metri quadrati di facciate continue per il nuovo grattacielo di Manhattan e rafforza la posizione di Somec nel mercato statunitense delle grandi opere architettoniche. Il gruppo ha inoltre consolidato le proprie competenze nel settore attraverso l’acquisizione della quota residua di Fabbrica Works e del 35% dello studio Milestone D3sign.

Dividendo atteso nel 2027

Il presidente Oscar Marchetto ha espresso fiducia sulla seconda parte dell’anno, pur riconoscendo la crescente pressione esercitata dai prezzi delle materie prime.

Il portafoglio ordini record, la maggiore disciplina operativa e un mix di commesse più orientato al valore aggiunto dovrebbero sostenere un ulteriore miglioramento della redditività. Somec punta inoltre a crescere in tutte le divisioni nel 2027, 2028 e 2029.

La società prevede di tornare a distribuire il dividendo nel 2027, un’indicazione che segnala la fiducia del management nella futura generazione di cassa e nel riequilibrio della struttura patrimoniale.

Alantra ha confermato la raccomandazione Buy, mettendo il target price in revisione dopo la pubblicazione dei risultati.

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Somec respinta da 22,30 euro

Dal punto di vista tecnico, il titolo ha provato a superare la resistenza collocata in area 21,90-22 euro. L’allungo fino a 22,30 non è stato però mantenuto e la chiusura a 21,40 ha lasciato sul grafico una lunga ombra superiore.

La candela segnala che la pubblicazione dei conti ha inizialmente attirato forti acquisti, ma che sopra 22 euro sono emerse prese di beneficio. Per confermare il miglioramento sarà quindi necessario superare con decisione 22,30 euro.

Oltre questo livello, i successivi obiettivi si collocherebbero a:

  • 23-23,30 euro, area raggiunta dal precedente rimbalzo;

  • 24-24,20 euro;

  • 25-25,50 euro, fascia attraversata durante la discesa di giugno.

Il recupero sopra 24,20 euro fornirebbe un segnale tecnico più solido e ridurrebbe significativamente il rischio che il movimento rimanga un semplice rimbalzo all’interno della correzione iniziata dai massimi prossimi a 28 euro.

Media a 100 giorni primo sostegno

Il primo supporto è compreso tra 20,80 e 21 euro, dove coincidono il minimo della seduta e la media mobile esponenziale a 100 giorni.

Finché questa fascia resterà intatta, il titolo potrà consolidare e tentare un nuovo attacco a 22-22,30 euro. La sua violazione riporterebbe invece le quotazioni verso 20 euro, livello corrispondente al ritracciamento del 50% del rialzo partito dai minimi di marzo.

Sotto 20 euro aumenterebbe il rischio di una discesa verso 19-19,20 e successivamente verso 18-18,20 euro, dove si trova il ritracciamento del 61,8%.

I conti confermano dunque un netto miglioramento fondamentale, con margini, utile e portafoglio ordini in forte crescita. Il mercato richiede però il superamento di 22,30 euro per trasformare la reazione positiva ai risultati in un segnale rialzista convincente.

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