Bollo auto 2027 e accise diesel: ecco cosa cambia
pubblicato:Saranno esenti dalla tassa di possesso i veicoli fino a 80 kW (109 CV). Il governo cambia strategia sui carburanti: il taglio delle accise sul diesel scomparirà gradualmente

Novità importanti per i proprietari di auto e moto nei prossimi mesi. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che vara un nuovo approccio alla crisi del caro-carburanti: dal prossimo 1° gennaio 2027 sarà abolito il bollo di auto e moto per tutto l’anno e gradualmente saranno abbandonati i tagli lineari alle accise sul gasolio.
Come funziona lo stop al bollo nel 2027, i limiti di potenza
L'esenzione dal pagamento del bollo auto scatta per l'intero anno 2027 e riguarda le automobili con potenza non superiore a 80 kW (pari a circa 109 cavalli vapore) alimentate a benzina, gasolio oppure ad alimentazione ibrida (mild, full o plug-in). La misura si applica sia alle persone fisiche sia a chi utilizza la vettura tramite formula di leasing o noleggio.
L'agevolazione è concessa a un solo veicolo per proprietario. Qualora una persona possieda più autovetture entro il limite degli 80 kW, l’esenzione sarà applicata al mezzo con la potenza inferiore. Per chi non possiede auto idonee, il beneficio può essere trasferito su un motociclo o un ciclomotore. Le auto elettriche, già coperte da esenzioni temporanee o regionali, lasciano spazio all'applicazione del bonus sull'eventuale due ruote di proprietà.
Platea degli interessati ed esempi di modelli esenti
La misura punta a sollevare dalla spesa la fascia dei veicoli compatti e delle utilitarie. Secondo le stime dell'esecutivo, la platea potenziale comprende circa 13,2 milioni di automobili (pari a oltre il 70% del parco auto avente diritto tra le persone fisiche) e 1,1 milioni di veicoli a due ruote.
Per verificare la potenza del proprio veicolo si può consultare il libretto (la carta di circolazione) nel quadrante 2 nel campo P.2 che esprime la potenza netta massima in kW. Rientrano nell'esenzione molti dei modelli più venduti in Italia:
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Utilitarie e citycar: Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Volkswagen Polo, vari modelli di Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 o Lancia Ypsilon.
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Crossover e SUV compatti: Esenti alcuni modelli della Jeep Avenger e Grande Panda.
Restano escluse le vetture con potenza superiore agli 80 kw/ 109 CV e non si registrano modifiche per la disciplina del superbollo.
Il costo della misura e il nodo delle coperture per le Regioni
L'azzeramento del bollo per il 2027 comporta un costo stimato per le casse pubbliche di circa 2,3 miliardi di euro. Essendo un tributo di competenza regionale, lo Stato compenserà i mancati introiti dei territori — comprese le Regioni a statuto speciale e le Province autonome — mediante trasferimenti diretti finanziati dalle risorse inutilizzate del Pnrr.
Nonostante la norma sia formulata per il solo anno 2027, l'esecutivo ha espresso l'intenzione di rendere il taglio strutturale all'interno della futura legge di bilancio.
Accise: il taglio per il diesel svanirà gradualmente
In parallelo allo stop al bollo, il decreto definisce il progressivo azzeramento dello sconto straordinario sulle accise del diesel. Il taglio alla pompa, pari a 17,1 centesimi al litro (IVA inclusa), segue un preciso calendario di riduzione:
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Dal 18 al 25 settembre 2026: Lo sconto scende a 12,2 centesimi al litro (esteso anche a biodiesel e gasoli paraffinici).
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Dal 26 settembre al 5 ottobre 2026: Il taglio si riduce ulteriormente a 6,1 centesimi al litro.
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Dal 6 ottobre 2026: Fine della misura d'emergenza, con la possibilità di ricorrere al meccanismo dell'accisa mobile in caso di extra-gettito IVA.
L'operazione comporta un costo di 111,8 milioni di euro per lo sconto carburanti e di 21,2 milioni per il credito d'imposta destinato all'autotrasporto.
Secondo un'analisi congiunta di Facile.it e Pratiche Auto Online, il risparmio medio derivante dall'esenzione del bollo si attesta sui 163,50 euro a veicolo; ma il contestuale ripristino pieno delle accise sul diesel potrebbe comportare un aggravio sui rifornimenti stimato fino a 94 euro all'anno per chi percorre mediamente 10.000 km ed eroderebbe parte del beneficio complessivo per gli automobilisti a gasolio.