Semestre robusto per MFE-MediaForEurope, ma serviranno conferme

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Utile netto adjusted a 50,5 milioni e debito in calo a 857,1 milioni nel periodo, ma resta la pressione sui ricavi e sul corso azionario

Semestre robusto per MFE-MediaForEurope, ma serviranno conferme

Sono risultati semestrali solidi quelli annunciati ieri da MFE-MediaForEurope, la casa di Mediaset, al mercato; ma se saranno in grado di invertire la tendenza al ribasso delle ultime settimane e degli ultimi mesi è tutto da dimostrare. Anche l’allungo odierno del titolo MFE A a 2,56 euro è stato breve e, pur mantenendo un vantaggio dello 0,25% circa sul riferimento in queste ore, le quotazioni sono tornate a 2,444 euro.

In due settimane i corsi hanno testato due volte, l’ultima ieri, i supporti chiave di area 2,43: un loro cedimento potrebbe riportare i prezzi sui minimi di marzo e degli ultimi due anni a 2,32 euro, ma non si possono escludere movimenti in direzione opposta recuperi, visto che i fondamentali del gruppo restano appunto robusti e i dati di ieri lo hanno confermato.

MFE-MediaForEurope, un contesto sfidante in un anno di transizione

Nel primo semestre del 2026 MFE-MediaForEurope ha consolidato la controllata tedesca ProSiebenSat.1 (P7S1) e predisposto per il raffronto i dati pro forma del primo semestre 2025, come se la società bavarese fosse stata consolidata anche nella prima metà dell’anno scorso.

In questa comparazione si registra un calo dei ricavi da 3,14 a 2,95 miliardi di euro per la debolezza del mercato pubblicitario nelle varie geografie, per l’impatto della Coppa del Mondo FIFA (non trasmessa dal gruppo) e per le variazioni di perimetro relative al segmento Commerce & Dating.

A fronte di questo scenario sfidante però emerge ancora più chiaramente la forte azione del management sulla redditività, le sinergie, il taglio dei costi, che evidenziano tutti un rafforzamento importante del gruppo sempre più paneuropeo dei media.

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Redditività in crescita e debito in calo

I dati adjusted mostrano il passaggio da un ebit rettificato negativo per 7,3 milioni di euro a uno positivo per ben 145,7 milioni di euro mentre l’utile netto di competenza del gruppo rettificato passa da 6,9 milioni di euro a 50,5 milioni di euro.

La società sottolinea le performance del core business Entertainment con ebit adjusted passato da 47,5 a 163,7 milioni nel pro forma e rivendica l’avanzamento del programma di iniziative di costo ed efficienze in line con il piano con il contributo a un taglio dei costi del segmento per ben 216,9 mln (-9%).

Una visione più completa del gruppo deve però indicare anche i dati non rettificati di ebit a 64,3 milioni di euro e di un risultato di competenza del gruppo negativo per 6,4 milioni. I risultati adjusted però, escludendo gli ammortamenti relativi all’allocazione del prezzo di acquisto di P7S1 (le PPA), consentono secondo il gruppo una visione più chiara dell’andamento e della redditività sottostante e del business consolidato: i PPA infatti sono una voce contabile e non monetaria relativa alla rilevazione a fair value delle attività immateriali acquisite spiega la nota. In particolare gli ammortamenti da PPA hanno impattato per 26,6 milioni il risultato operativo e per 15,9 milioni il risultato netto nel primo semestre di quest’anno.

Anzi la posizione finanziaria netta del gruppo MFE-MediaForEurope ai fini dei covenant finanziari si riduce di oltre 100 milioni di euro da 959,2 a 857,1 milioni di euro a fine giugno 2026.
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato indica un debito finanziario netto da 2,7 miliardi a fronte di un patrimonio netto da 3,36 miliardi a fine giugno.

Confermato l’obiettivo di un miglioramento della redditività

I ricavi pubblicitari del terzo trimestre, ancora impattati dalla Coppa del Mondo Fifa, dovrebbero confermare una flessione annua di pochi punti percentuali e sarà importante l’andamento solitamente stagionale del quarto trimestre del gruppo, ma MFE conferma l’obiettivo di migliorare quest’anno la redditività operativa e consolidare la generazione di cassa rispetto al pro forma 2025 (guidance 2026).

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Giovanni Digiacomo
Giovanni Digiacomo

Giornalista professionista con oltre venti anni di esperienza in ambito economico e finanziario. Supporta il notiziario economico-finanziario di FTA Online News con lanci, commenti, approfondimenti, analisi e interviste sui principali mercati e le più importanti asset class. Ha seguito per il sito di Borsa Italiana tematiche finanziarie come la crisi del debito sovrano europeo e la diffusione delle criptovalute. Si occupa di sostenibilità e innovazione per il Quinto Ampliamento e per il Journal di Message Group.