Bonus bollette 2026: guida al nuovo sconto fino a € 60
pubblicato:Come funziona l'agevolazione elettrica straordinaria per famiglie con prima casa, i limiti sui consumi energetici e l'elenco delle compagnie aderenti

Con l'entrata in vigore del Decreto-Legge n. 21/2026 e la successiva delibera ARERA 238/2026/R/eel, il Governo e l'Autorità per l'energia hanno introdotto una misura straordinaria per contrastare il peso delle bollette elettriche.
Bonus bollette, l'allargamento della platea
A differenza del classico Bonus Sociale ordinario destinato alle fasce di grave disagio economico con ISEE fino a 9.796 euro, questo nuovo contributo straordinario punta ad allargare la rete di tutela economico-sociale verso il ceto medio-basso, coprendo le famiglie con ISEE ordinario fino a 25.000 euro.
È un tema sempre più caldo negli ultimi mesi, visto che la crisi iraniana già tradottasi da tempo in rincari alla pompa di benzina, rischia facilmente di tradursi in un caro-bollette che potrebbe contribuire non solo ad alzare l’inflazione, ma anche a ridurre ulteriormente i consumi delle famiglie. Una stangata insomma, più o meno inevitabile a crisi mediorientale in corso (e in peggioramento). Basti pensare che il prezzo monorario del PUN (Prezzo Unico Nazionale, figura sotto) è balzato da 114 €/MWh a febbraio a 180 €/MWh ad agosto e nella fascia F2 – Intermedia ha toccato i 204,35 euro (dati GSE). L’IG INDEX GME chiamato a sostituire il PUN è balzato da 31,65 €/MWh a fine febbraio a oltre 85 euro oggi.
Il prezzo del gas, che è passato da 31 €/MWh a fine febbraio a quasi 80 euro in questi giorni (il riferimento è il TTF olandese), rischia insomma di tradursi in una clava sui bilanci delle famiglie italiane, con buona pace del rapporto Draghi e delle misure governative contro il caro-energia.
Per questo l’allargamento dei beneficiari del bonus bollette acquista una rilevanza particolare: ecco quali sono le due stringenti soglie sui consumi e perché l'adesione facoltativa dei fornitori rappresenta il vero snodo di questa agevolazione.
Chi ha diritto al contributo: le 3 fasce ISEE
L'agevolazione è destinata esclusivamente ai clienti domestici residenti per la fornitura dell'abitazione principale (la misura non riguarda il gas). Per rientrare nella platea dei beneficiari occorre appartenere a una delle seguenti tre categorie:
- 1.
Classe X: Nuclei familiari con meno di 4 figli a carico e ISEE compreso tra 9.796 € e 15.000 €.
- 2.
Classe Y: Nuclei familiari con meno di 4 figli a carico e ISEE compreso tra 15.000 € e 25.000 €.
- 3.
Classe Z: Famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e ISEE compreso tra 20.000 € e 25.000 €.
Requisiti formali sull'intestazione dell'utenza
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L'intestatario della bolletta deve coincidere con il dichiarante della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) utilizzata per il calcolo dell'ISEE 2026.
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L'intestatario deve risultare componente del nucleo familiare anagrafico.
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Per i nuovi contratti, la fornitura deve risultare attiva entro e non oltre il 31 maggio 2026.
Attenzione ai consumi: la doppia soglia che fa perdere il bonus
Avere un ISEE sotto i 25.000 euro non garantisce automaticamente l'accredito dello sconto. La norma delibera ARERA richiede tassativamente il rispetto di due limiti di consumo energetico sulla prima casa:
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Soglia Bimestrale: Nel primo bimestre dell'anno (gennaio-febbraio 2026), i consumi non devono superare i 500 kWh (0,5 MWh).
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Soglia Annuale: Nei 12 mesi precedenti la chiusura del primo bimestre, il consumo totale non deve superare i 3.000 kWh (3 MWh).
Le due soglie devono essere rispettate entrambe. Superare anche di un solo kWh il limite (es. registrare 500 kWh anziché 499 kWh nel bimestre) comporta l'esclusione totale dal beneficio, senza riduzione proporzionale dell'importo.
Calcolo dell'importo: a quanto ammonta lo sconto?
L'importo del bonus non è una cifra fissa. Viene calcolato applicando la componente energia del servizio di maggior tutela ai kWh consumati nel bimestre di riferimento.
Consumo registrato (Bimestre) | Sconto stimato in bolletta |
|---|---|
~150 kWh (Consumi ridotti) | circa 18 € |
~300 kWh (Consumi medi) | circa 36 € |
~499 kWh (Consumi elevati) | fino a 60 € |
≥ 500 kWh | 0 € (Superamento soglia) |
Come si riceve il Bonus: la procedura automatica e il nodo dei fornitori
1. Nessuna domanda da presentare
Il consumatore non deve compilare alcuna richiesta o modulo. L'individuazione avviene automaticamente tramite l'incrocio delle banche dati dell'INPS (DSU/ISEE) e del Sistema Informativo Integrato (SII) gestito da Acquirente Unico. Gli storni figurano direttamente come accredito nella prima bolletta utile (con le prime erogazioni tra agosto e settembre 2026).
2. L'ostacolo dell'adesione volontaria
Questo contributo non viene rimborsato da ARERA: il costo è integralmente a carico delle società venditrici del mercato libero e tutelato.
Per questo motivo, l'adesione alla misura è facoltativa.
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Fornitori con adesione confermata: A2A Energia, Edison Energia, Eni Plenitude, Enel Energia, Hera, Iren, Sorgenia (fonte Altroconsumo).
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Come verificare il proprio gestore: ARERA pubblica e aggiorna sul proprio sito l'elenco dei fornitori aderenti. Se la tua compagnia non partecipa all'iniziativa, non potrai ricevere lo sconto anche se possiedi tutti i requisiti ISEE e di consumo.
3. Il rischio del cambio gestore (switch)
Se stai valutando un cambio fornitore (switch energetico), presta molta attenzione: la continuità del diritto allo sconto richiede di mantenere attiva l'utenza con lo stesso gestore aderente durante il periodo rilevante. Cambiare operatore durante l'iter di attribuzione può causare la perdita del contributo.