Parla la 22enne segregata e stuprata a Castellammare da un giovane conosciuto in chat: "Ho creduto di morire"

di Luca Mastinu pubblicato:
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Il racconto agghiacciante della 22enne adescata e segregata in un condominio di Castellammare di Stabia da un giovane conosciuto su Instagram

Parla la 22enne segregata e stuprata a Castellammare da un giovane conosciuto in chat: "Ho creduto di morire"

La libertà in cambio del silenzio. È uno dei dettagli raccontati dalla 22enne che in una notte di agosto, a Castellammare di Stabia (Napoli) è stata segregata e stuprata nella cantina di un condominio da un giovane che aveva conosciuto in chat. Esauriti i primi convenevoli, la ragazza aveva accettato di incontrarlo, ma una volta arrivati in quel sotterraneo l'incubo si è palesato in tutta la sua evidenza. "Ho creduto di morire", racconta oggi la vittima, che subito dopo l'episodio ha avuto la forza di denunciare l'accaduto.

Il racconto della ragazza segregata e stuprata

Il resoconto di quelle ore terribili arriva dalla diretta interessata. La giovane, una 22enne di Sant'Antonio Abate (Napoli), racconta di aver conosciuto il ragazzo su Instagram "a inizio agosto". "È stato lui a contattarmi", precisa. Dopo i primi messaggi scambiati sulla piattaforma Meta, i due si erano scambiati i numeri di telefono e avevano spostato la loro corrispondenza su WhatsApp.

"Parlavamo del più e del meno, ci piacevamo", continua la 22enne. Poi "un giorno abbiamo deciso di vederci dove abita lui, in una casetta che stava nel suo giardino", aggiunge la ragazza, che ammette: "Per scherzare gli ho detto: 'Se mi ammazzi non mi sentirà urlare nessuno'". Lui l'avrebbe rassicurata, dicendole che "non era in grado di fare del male a nessuno". I due erano consapevoli che almeno un contatto fisico ci sarebbe stato, ma "non abbiamo mai parlato di rapporti sessuali", precisa la vittima.

La ragazza, piuttosto, aveva pensato a "qualche carezza e qualche bacio", proprio perché non si erano mai visti in precedenza. Una volta incontrati, e una volta raggiunto il luogo che avrebbe ospitato il loro primo appuntamento, è iniziato l'incubo.

L'inizio dell'incubo a Castellammare di Stabia

Stando al racconto della 22enne, una volta arrivata da lui, in un condominio di via Alcide De Gasperi, il giovane avrebbe gettato la maschera: "Mi ha subito fatto segno di stare zitta, per non farci sentire". Dunque "siamo scesi in cantina", e il 26enne "ha bloccato la porta con un termosifone dismesso". Poi "si è tolto la t-shirt e ha cominciato a baciarmi e toccarmi". La ragazza avrebbe opposto resistenza, ma il 26enne l'avrebbe "spinta a terra". Lei, racconta, ha resistito fino all'ultimo a quella violenza, provando a spingerlo via per liberarsi di lui, ma lui rincarava la dose e diceva: "Tu non vedi dove stai? Io stasera ti uccido". E ancora: "Questo non è un posto dove portare le ragazze, io ti uccido".

Quindi l'avrebbe bloccata stringendole le braccia, poi "mi ha stretto le mani al collo talmente forte da farmi mancare il fiato". In quella cantina, la 22enne è rimasta "per diverso tempo", ma non è in grado di quantificare. "Ho creduto di morire", racconta la vittima. Prima di aggredirla, inoltre, il ragazzo le aveva sottratto il cellulare per impedirle di chiamare i soccorsi.

La liberazione, la denuncia, le indagini e l'arresto

Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dal procuratore Nunzio Fragliasso che ha firmato la richiesta di custodia cautelare per il 26enne - lo scrive il Corriere della Sera - i fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 agosto. Dopo ore di sevizie, durante le quali l'indagato avrebbe immobilizzato la vittima facendo ricorso anche a delle travi di legno, il giovane avrebbe accettato di liberarla in cambio del suo silenzio.

Subito dopo la 22enne si è rifugiata nella sua auto, dove è rimasta per 5 minuti fino alla denuncia presentata ai carabinieri di Sant'Antonio Abate. La mattina di lunedì 14 settembre il gip del Tribunale di Torre Annunziata ha firmato il dispositivo di custodia cautelare in carcere, che ha portato all'arresto di R.R. - il nome è riportato per esteso su Stabia News - che ora dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona pluriaggravati.

Il Corriere della Sera riporta che primi riscontri, nel frattempo, sono arrivati dai referti medici ospedalieri, dalle fotografie scattate dai militari sul luogo della violenza e dalle conferme arrivate da parte delle persone con cui la 22enne si era confidata dopo il terribile episodio. Le indagini della Procura della Repubblica sono ancora in corso.

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Informazioni sull'autore:

Luca Mastinu
Luca Mastinu

Respira, vive e muore di cronaca nera. Nel 2016 scopre il fact-checking e si innamora dell'informazione. Nel 2018 si tuffa nel giornalismo musicale con Optimagazine, dal 2021 si occupa di cronaca su Virgilio Notizie. Dal 2026 collabora con FTA con i quotidiani approfondimenti sulla nera. Podcaster, racconta il true crime con Stoner. Divora libri di inchiesta. Classe 1983, caffeinomane sardo con disturbi d'ansia.