Il femminicidio di Lorena Isceri era premeditato? Gli acquisti di Federico Vella prima di rapirla e ucciderla

di Luca Mastinu pubblicato:
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Le fascette, il nastro adesivo e un paio di forbici: Federico Vella aveva neutralizzato le fotocellule del garage e vi si era introdotto per attendere Lorena Isceri e tenderle un agguato

Il femminicidio di Lorena Isceri era premeditato? Gli acquisti di Federico Vella prima di rapirla e ucciderla

Gli inquirenti sono ancora al lavoro per ricostruire tutte le fasi del femminicidio di Lorena Isceri, la 45enne uccisa il 3 settembre dall'ex fidanzato Federico Vella. I nuovi elementi nelle mani della polizia, coordinata dalla Procura di Firenze, suggeriscono che potrebbe essersi trattato di un delitto premeditato.

Federico Vella potrebbe avere premeditato il delitto

A seguito delle dichiarazioni di una vicina di casa della vittima, ma anche dei rilievi effettuati dalla polizia coordinata dalla Procura di Firenze, emerge l'ipotesi che Federico Vella abbia agito con premeditazione. A suggerire queste ipotesi sono i nuovi elementi nelle mani degli inquirenti, che hanno scoperto che la mattina stessa della tragedia, il 35enne ha acquistato fascette, nastro adesivo e forbici in un negozio di Novoli (Firenze).

Secondo fonti investigative, una volta arrivato all'ingresso del garage del condominio in cui viveva la donna, in via Panciatichi 57 a Firenze, Vella ha applicato il nastro adesivo sulle fotocellule del cancello automatico per evitare che questo si richiudesse. Quindi ha atteso Lorena, le ha teso un agguato e l'ha stordita per poi legarla con le fascette acquistate a Novoli.

Le indagini della polizia

Gli inquirenti, nel frattempo, hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'area circostante l'abitazione di Lorena Isceri per ricostruire i movimenti di Federico Vella, ma anche per stabilire da quanto tempo il 35enne si appostasse in via Panciatichi prima del femminicidio.

Vella, infatti, spesso attendeva la 45enne fuori dalla palestra che la donna frequentava. Un amico della donna riferisce - confermando quanto raccontato da una vicina di casa - di aver visto l'uomo fuori dall'abitazione della donna una settimana prima del delitto.

Il femminicidio

I fatti risalgono al 3 settembre. Lorena Isceri, appena tornata a casa nel primo pomeriggio, ad attenderla ha trovato l'ex fidanzato Federico Vella, che le ha teso un agguato. Dopo averla aggredita e stordita, il 35enne l'ha legata con delle fascette e l'ha rinchiusa nel bagagliaio dell'auto. Poi si è diretto verso il viadotto Lora sull'A1, all'altezza di Barberino di Mugello (Firenze), un percorso che ha richiesto circa 33 minuti da via Panciatichi.

Durante il tragitto, tuttavia, Lorena è riuscita a liberarsi dalle fascette e a chiamare il 112. La telefonata è durata circa 19 minuti, durante i quali le autorità hanno tracciato il percorso dell'auto guidata da Vella. Sul posto è riuscita ad arrivare una pattuglia della polizia stradale insieme ai vigili del fuoco, ma nel frattempo l'uomo aveva già gettato la donna dal cavalcavia.

Dopo 9 minuti di mediazione, anche Federico Vella si è gettato nel vuoto. Secondo l'autopsia condotta lunedì 7 settembre presso l'ospedale Careggi di Firenze, Lorena Isceri era ancora viva mentre precipitava dal viadotto. Tra le prime ipotesi sul movente c'è quella dell'incapacità di Vella di tollerare la fine della relazione. Mentre minacciava di buttarsi dal viadotto, infatti, agli agenti della polizia stradale ripeteva: "Mi tradiva".

Informazioni sull'autore:

Luca Mastinu
Luca Mastinu

Respira, vive e muore di cronaca nera. Nel 2016 scopre il fact-checking e si innamora dell'informazione. Nel 2018 si tuffa nel giornalismo musicale con Optimagazine, dal 2021 si occupa di cronaca su Virgilio Notizie. Dal 2026 collabora con FTA con i quotidiani approfondimenti sulla nera. Podcaster, racconta il true crime con Stoner. Divora libri di inchiesta. Classe 1983, caffeinomane sardo con disturbi d'ansia.