Borse deboli questa mattina e FTSE Mib in calo di 1,5 punti percentuali. Cosa emerge dai grafici?
pubblicato:Nelle ultime settimane erano emersi alcuni segnali di debolezza sul grafico del FTSE Mib Future, con i prezzi in lento ma costante allontanamento dai massimi di agosto in area 54000. Una correzione fisiologica dopo la corsa a perdi fiato vista dai bottom di marzo a 40900, ennesimo allungo che rischiava di far dimenticare ai più che il mercato non si muove nella sola direzione rialzista

Il quadro grafico del FTSE Mib Future
Ad inizio settembre la violazione della media mobile esponenziale a 50 sedute, in area 52400, aveva fatto scattare un altro campanello di allarme sulle possibilità di un pronto recupero da parte del derivato, per quanto la successiva reazione avesse contribuito subito a stemperarne il rischio ma non ad azzerarlo.
Per ben 4 sedute, di fatto fino a ieri 8 settembre, i prezzi si sono poi mantenuti a ridosso della resistenza dinamica offerta dalla media, per poi allontanarsene oggi e tornare sui bottom di fine luglio poco oltre 51300. Qualcosa sta realmente cambiando nella struttura tecnica del derivato ed il confronto con i prossimi sostegni presenti tra 51100 e 51200 potrebbe risultare strategico non solo per le sorti nell'immediato, ma anche per quelle delle prossime settimane.
Cosa determinerebbe il cedimento dello scenario rialzista
Se tali riferimenti dovessero cedere infatti sarebbero molteplici i fattori di debolezza che si concretizzerebbero sul grafico. Innanzi tutto l'interruzione della sequenza dei massimi e minimi crescenti che ha caratterizzato il trend rialzista partito dai bottom di marzo, primo indizio che il suddetto trend si stia esaurendo.
In secondo luogo la "Bull Trap" che si è delineata ad inizio agosto con il tentativo di uscita al rialzo dei corsi dal range laterale 51200-53350 ed il successivo ritorno all'interno di detto intervallo a partire dalla seconda metà di agosto. Se ora venisse violata la base del range la "Bull Trap" acquisirebbe ulteriore spessore tecnico, rendendo probabile un affondo pari all'ampiezza di detto intervallo, ovvero di 2000 punti abbondanti, con conseguente target nei dintorni di 49200.
In terzo luogo il fatto che spesso i movimenti direzionali di una certa ampiezza, come quello di cui stiamo argomentando, tendono a essere ritracciati per il 38% circa una volta che si è esaurita la spinta rialzista. Sotto 51000 tale ipotesi prenderebbe consistenza e guarda caso il 38,2% di ritracciamento sarebbe posizionato in area 49150, praticamente coincidente con il citato target della proiezione al ribasso del range.
E dunque il ritorno in area 49000 sarebbe tutto sommato "naturale" e fisiologico, con l'augurio che il mercato si accontenti e non voglia andare oltre a visitare i ritracciamenti successivi presenti a 47550 e 46000.
Elementi che potrebbero scongiurare il ribasso
Per allentare le tensioni è necessaria innanzi tutto la permanenza al di sopra di 51200, cui faccia seguito il pronto ritorno oltre 52500, necessario per sovvertire l'attuale negatività del mercato. Tra i pochi elementi positivi che emergono dal grafico del future i prezzi potrebbero ancora appigliarsi al gap down lasciato aperto ieri in avvio a 52280 e non completamente coperto dal tentativo di reazione di ieri mattina.
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