Sequestrata e stuprata per 3 ore in una cantina a Castellammare di Stabia, "voleva che mi fingessi morta"

di Luca Mastinu pubblicato:
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Dopo le violenze la 22enne ha tentato di contattare due amici su WhatsApp che, però, in quel momento dormivano. L'indomani mattina i ragazzi l'hanno convinta a denunciare l'accaduto

Sequestrata e stuprata per 3 ore in una cantina a Castellammare di Stabia, "voleva che mi fingessi morta"

Non solo il sequestro e le ripetute violenze sessuali: in quelle tre ore da incubo, in quella cantina di un condominio di Castellammare di Stabia (Napoli), il 26enne le avrebbe anche proposto di fingersi morta. Poi l'avrebbe abbracciata e lasciata libera chiedendole di non raccontare il fatto. Sono i nuovi dettagli del caso della 22enne segregata e stuprata in una notte dei primi di agosto, quando ha accettato l'appuntamento con un giovane conosciuto in chat su Instagram.

Avrebbe voluto che si fingesse morta

Secondo il racconto fornito dalla 22enne segregata e stuprata nella notte tra il 2 e il 3 agosto a Castellammare di Stabia (Napoli), il 26enne arrestato lunedì 14 settembre le avrebbe chiesto di fingersi morta. O meglio, l'avrebbe costretta, tenendole la testa bloccata tra le gambe e immobilizzandole il corpo con delle travi di legno.

Poi la proposta: liberarla in cambio del silenzio. La 22enne, ancora sconvolta, in un primo momento si è rifugiata all'interno della sua auto dove si è trattenuta "per cinque minuti", ha raccontato. Poi ha tentato di contattare un amico scrivendogli su WhatsApp, ma l'amico non ha risposto perché in quel momento stava dormendo.

Poi ha tentato di chiedere aiuto a un altro amico, sempre via WhatsApp, ma anche in questo caso l'interlocutore stava dormendo. Erano le 00:30. L'indomani mattina, tuttavia, i due amici l'hanno ricontattata e l'hanno convinta ad andare al pronto soccorso di Castellammare di Stabia.

La denuncia

Dopo la visita al pronto soccorso, presso il quale i referti medici hanno confermato lo stupro e le sevizie, la ragazza ha composto il numero Antiviolenza 1522, poi si è rivolta al centro Rose Spezzate e, infine, ha contattato i carabinieri.

Ai militari, davanti al procuratore Nunzio Fragliasso, la 22enne ha raccontato lucidamente la cronologia degli eventi. La ragazza è stata in grado di riconoscere il suo aggressore da alcune foto che gli inquirenti le hanno mostrato, anche grazie alla descrizione sui tatuaggi che la vittima ha fornito. Il 14 settembre il gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di Romolo Russo, 26 anni, da parte dei carabinieri. Russo dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona pluriaggravati.

Sequestrata e stuprata per tre ore in una cantina: il racconto agghiacciante

La vicenda è riassunta nella nota firmata dal procuratore Nunzio Fragliasso. La vittima, originaria di Sant'Antonio Abate (Napoli) ha conosciuto il 26enne per caso, quando il giovane le ha scritto un messaggio privato su Instagram. Da quel momento hanno cominciato a parlare "del più e del meno", ma la corrispondenza si è poi spostata su WhatsApp. I due si sarebbero accorti di un interesse reciproco, per questo avevano deciso di incontrarsi.

L'appuntamento era previsto per la sera del 2 agosto a Castellammare di Stabia, dove il 26enne diceva di avere una casetta in un giardino. Giunta sul posto, un condominio di via Alcide de Gasperi, la ragazza è precipitata in un incubo. Dopo averla convinta ad appartarsi nella cantina del condominio, il 26enne ha "bloccato la porta con un termosifone dismesso", le ha sottratto il cellulare, si è spogliato e avrebbe costretto la ragazza ad avere ripetuti rapporti sessuali con lui nonostante il manifestato rifiuto. Durante le violenze, il 26enne avrebbe minacciato di ucciderla.

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Informazioni sull'autore:

Luca Mastinu
Luca Mastinu

Respira, vive e muore di cronaca nera. Nel 2016 scopre il fact-checking e si innamora dell'informazione. Nel 2018 si tuffa nel giornalismo musicale con Optimagazine, dal 2021 si occupa di cronaca su Virgilio Notizie. Dal 2026 collabora con FTA con i quotidiani approfondimenti sulla nera. Podcaster, racconta il true crime con Stoner. Divora libri di inchiesta. Classe 1983, caffeinomane sardo con disturbi d'ansia.