Garlasco, l'amico di Marco Poggi ricorda la vacanza in Trentino: "Eravamo insieme alla famiglia di Chiara"
pubblicato:L'amico di Marco Poggi ricorda la vacanza in Trentino: "Ci chiamarono al telefono"

Alessandro Biasibetti ricorda bene quel 13 agosto 2007, quando insieme ai suoi genitori si trovava in Trentino in compagnia della famiglia Poggi e dell'amico Marco. Proprio quel giorno, infatti, "arrivati a un rifugio ci chiesero se eravamo la famiglia Poggi e ci dissero che ci cercavano al telefono". Così fecero velocemente ritorno a Garlasco. Chiara era stata uccisa.
Il ricordo di Alessandro Biasibetti
Il 10 marzo 2025 Alessandro Biasibetti si trova di fronte ai carabinieri di Pavia per spiegare dove si trovava il 13 agosto 2007. "Ero in vacanza con la mia famiglia insieme alla famiglia Poggi, nello specifico Marco Poggi e i suoi genitori".
Quel giorno "eravamo andati a fare una lunga passeggiata io, Marco e i nostri padri. Mi ricordo che arrivati a un rifugio ci chiesero se eravamo la famiglia Poggi e ci dissero che ci cercavano al telefono". Al telefono rispose mio padre e gli riferirono che Chiara era morta".
Le reazioni dopo la scoperta del delitto di Garlasco
Biasibetti ricorda "le reazioni sconvolte di tutti nell'apprendere la notizia", riporta Il Resto del Carlino. Quel giorno "ci portarono con il soccorso alpino al primo distributore di carburante ove ci attendevano i carabinieri".
Quindi "io e la mia famiglia riaccompagnammo la famiglia Poggi a Garlasco, mio padre guidando la loro macchina e mia madre guidando la nostra".
La passione per videogame di Marco Poggi e Mattia Capra
Ai carabinieri Biasibetti sottolinea che i veri appassionati di videogiochi erano Marco Poggi e Mattia Capra, e che solitamente il gruppo si riuniva "più spesso a casa di Marco e a casa mia". Quando andavano in casa dei Poggi "ci mettevamo a giocare nel salottino al piano terra, quello in fondo tra il bagno e la porta del garage. Lì Marco aveva la consolle, non ricordo se Nintendo o Playstation".
Raramente il gruppo si incontrava in casa di Andrea Sempio. "A casa di Andrea credo di esserci andato solo io personalmente", dice Alessandro Biasibetti.
Gli ultimi aggiornamenti
Come ormai noto, le novità emerse dall'informativa dei carabinieri della Moscova riguardano soprattutto le intercettazioni dei soliloqui di Andrea Sempio, che gli inquirenti interpretano come un suggerimento della colpevolezza dell'indagato.
Non è dello stesso avviso la difesa di Sempio, che considera quelle trascrizioni "fantasiose", come riferito dall'avvocato Liborio Cataliotti durante la puntata di Quarto Grado del 15 maggio. "Tappatevi gli occhi, ascoltate e traete le vostre conclusioni", ha consigliato attraverso i microfoni di Gianluigi Nuzzi.