IBM torna sotto i riflettori: l’intelligenza artificiale riaccende il titolo

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Dal supporto strategico dei 200 dollari parte il recupero di IBM: sopra 242-243 spazio verso 255 e 270 dollari

IBM torna sotto i riflettori: l’intelligenza artificiale riaccende il titolo
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Toh, chi si rivede: IBM prova a tornare protagonista con l’intelligenza artificiale

Dopo mesi difficili, IBM torna sotto i riflettori grazie all’intelligenza artificiale. Il titolo sale di circa l’1%, in area 238-239 dollari, dopo l’annuncio di un accordo pluriennale da 240 milioni di dollari con Together AI per realizzare su IBM Cloud un’infrastruttura dedicata all’AI su larga scala.

Il progetto è interessante soprattutto per ciò che racconta della strategia IBM.

Il gruppo non sta cercando di competere direttamente nella corsa al modello generativo più potente, ma vuole ritagliarsi uno spazio nell’infrastruttura necessaria per portare l’AI nelle aziende, in particolare nel mercato dell’inference.

Il primo cluster dovrebbe essere costituito da circa 2.000 Nvidia Blackwell B300, attraverso sistemi HGX B300 e networking Spectrum-X, con disponibilità prevista nel primo trimestre 2027.

Together AI utilizzerà la capacità messa a disposizione da IBM Cloud per eseguire modelli open source.

È quindi un altro tassello del gigantesco AI infrastructure buildout in corso: Nvidia fornisce la capacità di calcolo, Together AI la utilizza per i propri servizi e IBM mette a disposizione cloud e infrastruttura.

IBM cerca la sua seconda vita nell'AI

L'accordo da 240 milioni, preso isolatamente, non cambia naturalmente le dimensioni economiche di IBM. È più importante strategicamente che quantitativamente.

Mostra infatti come la crescita dell'intelligenza artificiale stia progressivamente allargando la catena del valore.

Non ci sono più soltanto Nvidia, hyperscaler e produttori di semiconduttori: la fase successiva potrebbe essere quella della monetizzazione dell'infrastruttura attraverso l'inference, cioè l'utilizzo quotidiano dei modelli da parte delle imprese.

Ed è proprio qui che IBM può giocare una partita interessante grazie alla combinazione tra cloud, software, consulenza e una clientela enterprise già consolidata.

Il mercato, tuttavia, vuole ancora essere convinto. Il titolo rimane in calo di quasi il 20% da inizio anno, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato circa il 14%. Anche il momentum resta quindi nettamente inferiore a quello del mercato tecnologico.

Dal grafico arriva però un segnale interessante

Ed è qui che la situazione diventa più intrigante.

IBM ha costruito a luglio un minimo in area 200-205 dollari, praticamente sullo stesso importante livello tecnico che aveva arrestato la correzione nell'ottobre 2024. Il supporto ha quindi una valenza che va ben oltre il semplice movimento delle ultime settimane.

IBM torna sotto i riflettori: l’intelligenza artificiale riaccende il titolo

Dal minimo di luglio è partita una reazione piuttosto ordinata che ha riportato il titolo verso 240 dollari, con un recupero vicino al 20%.

Il grafico mostra inoltre il superamento del 23,6% di ritracciamento, collocato intorno a 225-227 dollari. Ora IBM sta affrontando la fascia del 38,2%, in area 242-243 dollari.

È probabilmente questo il primo vero spartiacque.

Una chiusura convincente sopra 242-243 dollari rafforzerebbe l'ipotesi che quella iniziata dai 200 dollari non sia soltanto una reazione tecnica, aprendo spazio verso il 50% di ritracciamento in area 255-257 e successivamente verso il 61,8%, intorno a 268-270 dollari.

Quest'ultima fascia sarebbe particolarmente significativa: recuperarla cambierebbe sensibilmente la lettura del movimento iniziato dal violento ribasso di giugno.

Il grande ostacolo rimane molto più in alto

Non bisogna però confondere un buon rimbalzo con l'avvio già confermato di un nuovo trend rialzista.

IBM proviene dal crollo partito dal massimo di giugno, quando il titolo aveva raggiunto circa 330 dollari, e il recupero attuale ha per ora riconquistato soltanto una parte limitata della discesa.

La sequenza tecnica può quindi essere letta in maniera abbastanza semplice: sopra 242 → 255/257; sopra 257 → 268/270; oltre 270 il recupero acquisterebbe una dimensione decisamente più importante, con possibilità di puntare successivamente verso 290-300 e infine 310 dollari.

Al contrario, una nuova discesa sotto 225 dollari indebolirebbe sensibilmente il tentativo di recupero. Area 200-205 rimane il supporto strategico: perderlo significherebbe cancellare il segnale positivo costruito nelle ultime settimane.

Per il momento, quindi, IBM è tornata interessante, ma non è ancora tornata rialzista nel senso più forte del termine.

L'accordo con Together AI offre una narrativa fondamentale credibile; il grafico sta iniziando a rispondere. Ora servono i prezzi: 242-243 dollari è il primo esame da superare.

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