Tentato omicidio con una mannaia a Torino, 52enne aggredito per strada dopo aver rimproverato una ragazzina

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

"Non permetterti più di rimproverare mia figlia", e lo aggredisce con una mannaia per poi esplodergli contro un colpo di pistola. Arrestato un pluripregiudicato 63enne

Tentato omicidio con una mannaia a Torino, 52enne aggredito per strada dopo aver rimproverato una ragazzina

Dopo alcuni mesi di indagini un 63enne è stato arrestato con un'accusa gravissima: tentato omicidio. I fatti a lui contestati si sono consumati a Torino, quando avrebbe aggredito un 52enne a colpi di mannaia ed esploso contro di lui almeno un colpo di pistola. L'indagato avrebbe agito perché la vittima, tempo prima, avrebbe redarguito la figlia 16enne invitandola ad avere un maggiore rispetto verso il padre. All'arrestato è contestato anche il reato di atti persecutori.

Un arresto per atti persecutori e tentato omicidio a Torino

Martedì 11 agosto i carabinieri della compagnia di Mirafiori, a Torino, hanno arrestato un 63enne. A disporre l'arresto è stato il gip del Tribunale di Torino su richiesta del pm Virginia Tedeschi, che all'indagato ha contestato i reati di atti persecutori e tentato omicidio.

L'uomo, un pluripregiudicato, è accusato di aver aggredito con una mannaia e un colpo di pistola un 52enne in via San Remo, dopo un lungo periodo di minacce e intimidazioni. I carabinieri hanno sequestrato la mannaia nella sua abitazione, ma per il momento non è stata trovata la pistola.

Gli antefatti di via San Remo

L'aggressione si è consumata il 25 marzo in via San Remo, ma l'episodio scatenante avrebbe avuto luogo tempo prima. Il 52enne, infatti, aveva assistito a una discussione tra il 63enne e la figlia 16enne - scrive La Stampa - che in quel momento si trovava con alcuni coetanei nei pressi di un bar. Alcuni giorni dopo il 52enne avrebbe avvicinato la ragazzina e le avrebbe detto: "Non dovresti rivolgerti così a tuo padre, devi rispettarlo".

L'adolescente avrebbe riportato quel rimprovero al padre, che si sarebbe subito messo alla ricerca dell'uomo. Una volta incontrato, lo avrebbe minacciato: "Ti aspetto sotto casa", gli avrebbe detto. "Non ti permettere mai più di dire qualcosa a mia figlia", avrebbe aggiunto. Fino al 25 marzo, quando dalle parole sarebbe passato ai fatti sotto l'occhio di alcune telecamere di videosorveglianza.

Torino Cronaca aggiunge che il 52enne avrebbe tentato di difendersi con un bastone, ma senza risultati. La sua reazione era stata immortalata da alcuni passanti, che probabilmente non immaginavano quali fossero gli antefatti di quel momento.

L'aggressione

Sempre in via San Remo, il 25 marzo tra i due uomini sarebbe scoppiata l'ennesima lite. Il 63enne, quindi, avrebbe estratto la mannaia e avrebbe colpito l'uomo alla clavicola. Poi avrebbe estratto una pistola, l'avrebbe caricata e avrebbe esploso un colpo, che fortunatamente non ha centrato il bersaglio.

La Stampa aggiunge che i due uomini si sarebbero incontrati un'altra volta ancora, nel mese di luglio, e avrebbero litigato nuovamente. Fino all'arresto dell'aggressore.