Meta batte le attese trimestrali, ma aumenta ancora i capex
pubblicato:Il colosso tecnologico statunitense Meta, che controlla tra l'altro Facebook, Whatsapp e Instagram ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un balzo dei ricavi del 33% a 56,311 miliardi di dollari, al di sopra del consensus raccolto da S&P Global Market Intelligence a 55,55 miliardi di dollari.
L'utile operativo è aumentato del 30% a 22,87 miliardi e l'utile netto è cresciuto del 61% a 26,77 miliardi, grazie anche a benefici fiscali per 8,03 miliardi di dollari che in parte hanno bilanciato gli oneri fiscali non-cash da 15,93 miliardi che il gruppo ha registrato nel terzo trimestre del 2025 con il One Big Beautifull Bill Act di Donald Trump.
L'utile per azione balza del 62% da 6,43 a 10,44 dollari, ma al netto dei benefici fiscali straordinari il gruppo avrebbe registrato un tax rate del 37% e quindi un eps di 7,11 dollari. Anche rettificando così la bottom line del conto economico supera il consensus fermo a 6,66 dollari.
Sotto stretta sorveglianza dei mercati anche questa volta gli investimenti operativi capex da 19,84 miliardi di dollari. Il gruppo ha anche alzato le stime sui capex complessivamente attesi nel 2026 dal range 115-135 mld a una forchetta tra 125 e 145 miliardi di dollari.
Il gruppo ha accresciuto in un anno il free cash flow trimestrale da 10,33 a 12,38 mld, ma ha ridotto da 35,8 a 23,42 miliardi di dollari la cassa. Il cash flow operativo di Meta balza comunque da 24 a 32,2 miliardi di dollari.
Nel secondo trimestre 2026 Meta si attende ricavi da 58-61 miliardi e spese totali da 162-169 miliardi di dollari, m con un utile operativo ancora in crescita rispetto al 2025.
In afterhours il titolo Meta ha segnato un calo del 7% a 622,25 dollari.
GD - www.ftaonline.com