Stellantis prova il rilancio: l'Italia torna al centro della strategia del gruppo
pubblicato:Nessuna chiusura di stabilimenti e segnali di ripresa della domanda sostengono il sentiment per Stellantis

Stellantis rialza la testa: il nuovo piano industriale riaccende l'interesse degli investitori
Stellantis torna sotto i riflettori dopo essere stata inserita da Intesa Sanpaolo tra le principali scommesse per il secondo semestre dell'anno.
A sostenere il sentiment contribuiscono anche le indicazioni emerse dal nuovo piano industriale presentato ai sindacati, che conferma il ruolo strategico dell'Italia all'interno del gruppo.
Esclusa la chiusura di stabilimenti nel nostro Paese
Il responsabile europeo Emanuele Cappellano ha escluso la chiusura di stabilimenti nel nostro Paese, sottolineando come ogni sito produttivo avrà una funzione ben definita nella futura organizzazione industriale.
Pomigliano sarà focalizzata sui veicoli elettrici accessibili, Mirafiori sull'innovazione e sulle city car, mentre Melfi, Cassino e Modena continueranno a rappresentare il cuore dell'offerta premium e di lusso. Atessa manterrà invece il proprio ruolo chiave nella produzione di veicoli commerciali.
Le dichiarazioni arrivano in una fase in cui il gruppo segnala segnali incoraggianti sul mercato italiano, con miglioramenti nella domanda, nelle quote di mercato, nella produzione e una progressiva riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali.
Il titolo prova a uscire dalla fase correttiva, ma la vera sfida resta quota 7 euro
Dal punto di vista tecnico il quadro appare in miglioramento dopo mesi molto difficili. I prezzi stanno infatti reagendo dalla parte inferiore del canale correttivo che accompagna il movimento da aprile e che sul grafico assume la forma di un possibile flag correttivo.
L'area compresa tra 5,50 e 5,60 euro si è confermata un supporto particolarmente importante, respingendo ancora una volta le pressioni ribassiste. Da qui è partito il recupero che ha riportato il titolo sopra i 6 euro.
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La struttura tecnica suggerisce che la fase laterale-ribassista degli ultimi mesi potrebbe rappresentare una semplice pausa all'interno del recupero iniziato dai minimi di aprile.
Tuttavia, per avere una conferma convincente del miglioramento del quadro grafico sarà necessario superare la parte alta del flag e soprattutto la resistenza statica di 7 euro.
Solo oltre questa soglia il mercato invierebbe un segnale di forza significativo, aprendo spazio verso i successivi obiettivi tecnici collocati in area 7,30 euro, corrispondente al ritracciamento del 38,2% della discesa avviata dai massimi del 2024, e successivamente verso 8 euro e 8,50 euro.
Al contrario, un ritorno sotto 5,50 euro riaprirebbe scenari di debolezza e aumenterebbe il rischio di una nuova discesa verso i minimi di periodo.
Per il momento il titolo sembra voler sfruttare il miglioramento del sentiment sul settore auto europeo e le indicazioni più rassicuranti provenienti dal nuovo management.
Dopo una delle peggiori performance del listino negli ultimi dodici mesi, Stellantis prova dunque a costruire le basi per una fase di recupero più credibile, ma la vera prova del nove passerà dal superamento della barriera dei 7 euro.
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