Asia contrastata: Tokyo ancora chiusa, Shanghai in positivo

06/05/2020 08:20:42

Dopo un'altra seduta in positivo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, in rialzo dell'1,13% martedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza rialzista è complessivamente proseguita anche se si è fatta più contrastata. Ultima sessione di stop per Tokyo, chiusa per l'ultima giornata festiva dell'?gata renky? (la Settimana d'oro, iniziata di fatto il 29 aprile con lo Sh?wa, la celebrazione della nascita dell'imperatore Hirohito). Diversi fattori contribuiscono all'andamento misto: il riaccendersi delle tensioni tra Washington e Pechino (con Donald Trump che continua ad accusare la Cina di avere creato il Covid-19 in laboratorio), l'ottimismo per la timida ripresa delle attività nei Paesi più colpiti dal coronavirus, la fine del recupero per i corsi del greggio a causa dell'eccesso dell'offerta che si accompagna a una debole domanda. E il risultato è un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in rialzo dello 0,30% circa, a fronte però di moderati scambi.

Sul fronte valutario lo yen vola sui massimi di tre anni nei confronti nell'euro, a causa delle tensioni tra Berlino e Bruxelles sul piano di stimolo. La valuta nipponica è in rialzo anche sul dollaro, sui massimi di sette settimane. Borse aperte, per la prima volta da giovedì 30 aprile, a Shanghai e Shenzhen, ma la partenza è negativa. A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono comunque in rialzo di circa lo 0,20% e lo 0,10% rispettivamente, contro il progresso intorno all'1% dello Shenzhen Composite. Bene Hong Kong: anche l'Hang Seng guadagna infatti circa l'1% (e la performance è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Progresso ampiamente superiore all'1% a Seoul per il Kospi mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 segna una flessione dello 0,42% in chiusura.

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