Piazza Affari in verde. Enel e Eni sotto i riflettori, arretra Prysmian. FTSE MIB +0,2%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari in verde. Enel e Eni sotto i riflettori, arretra Prysmian. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,2%.
Mercati azionari europei poco mossi:
EURO STOXX 50 +0,1%; Londra (FTSE 100) +0,2%; Francoforte (DAX) -0,1%; Parigi (CAC 40) +0,4%; Madrid (IBEX 35) -0,1%.
Future su indici azionari americani poco sotto la parità. S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,1%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +0,81%; NASDAQ Composite +1,26%; Dow Jones Industrial +0,63%.
Mercato azionario giapponese in ulteriore progresso, tocca il nuovo massimo storico. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,29%. Borse cinesi negative. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,2%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,4%.
Euro poco mosso contro dollaro, sempre attiva la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1805 circa.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 3,31% (chiusura precedente a 3,31%), lo spread sul Bund 60 bp (60) (dati MTS).
Eni +1,6% sale sui massimi da settembre 2014 in scia ai risultati 2025: utile operativo adj a 12,2 miliardi (-15% a/a) e utile netto adj a 5,0 miliardi (-5% a/a), produzione idrocarburi a 1,728 milioni boe/g (1,707 nel 2024). Dati del trim4 positivi e sopra le attese: utile operativo adj a 2,865 miliardi (+6%, consensus 2,57), utile netto adj a 1,196 miliardi (+35%, consensus 0,96), produzione idrocarburi a 1,839 milioni boe/g (1,716 nel trim4 2024, consensus 1,78).
Enel +1,3% estende il rally e tocca il nuovo massimo storico a 58,44 euro in scia al nuovo piano industriale 2026-2028 presentato lunedì: eps di fine periodo a 0,80-0,82 euro da circa 0,69 nel 2025 e crescita dividendo del 6% circa medio annuo. Il gruppo ha annunciato anche un buyback da 1 miliardo di euro (1,48% del capitale).
Prysmian -3,2% in flessione dopo i risultati 2025 contraddittori. I ricavi salgono del 5,4% a/a a 19,65 miliardi di euro, poco sotto i 19,662 del consensus, mentre l'EBITDA adjusted balza del 24,4% a 2,398 miliardi, inferiori ai 2,411 del consensus. L'utile netto vola a 1,27 miliardi (+74,2%) e l'indebitamento netto scende del 27,9% a 3,097 miliardi. Per il 2026 il management prevede EBITDA adjusted a 2,7 miliardi (2,625-2,775) contro il consensus a 2,725, e FCF a 1,35 miliardi (1,3-1,4), contro il consensus a 1,197.
Saipem -2,3% arretra dopo il +2,46% di ieri in scia ai risultati preconsuntivi 2025, in particolare l'EBITDA rettificato a 1,716 miliardi +29,1% (nel trim4 515 milioni +21,5%, meglio del consensus a 482 milioni). Dopo 5 anni torna il dividendo, pari a 0,17 euro per azione (totale 330 milioni). Dopo la chiusura del mercato Saipem ha però comunicato che "non sarà possibile perfezionare l'acquisto dell'unità di perforazione Deep Value Driller in conseguenza della decisione, assunta dalla parte venditrice Deep Value Driller AS [...] di procedere con la vendita della nave ad una terza parte [...]. Saipem si riserva ogni opportuna azione legale a tutela dei propri interessi e diritti in ogni sede, nessuna esclusa".
Nuovo massimo storico per Poste Italiane +0,2% grazie ai risultati 2025 e target 2026. Nello scorso esercizio ricavi +4,2% a 13,121 miliardi di euro (consensus 13,057), EBIT adj +9,6% a 3,245 miliardi (consensus 3,189), utile netto (senza TIM) +10,3% a 2,22 (consensus 2,223). Per il 2026 il management prevede ricavi a 13,5 miliardi (consensus 13,364), EBIT adj a oltre 3,3 miliardi (3,34) e utile netto a 2,3 miliardi (2,303).
Bene Leonardo +1,2% all'indomani delle parole dell'a.d. Roberto Cingolani: entro fine giugno è prevista la firma di un accordo con un partner finanziario e industriale (si vocifera del fondo sovrano arabo PIF) per la joint venture aerospaziale le cui trattative vanno avanti da oltre un anno.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 06:00 indice anticipatore Giappone.
Alle 09:30 intervento Lagarde BCE a Parlamento Europeo.
Alle 10:00 indici fiducia consumatori e imprese Italia, M3 eurozona, alle 11:00 indice fiducia consumatori eurozona.
Alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione USA.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com