RCS: ricavi consolidati in crescita a 170,3 mln nel primo trimestre
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup S.p.A., riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026.
- Ricavi consolidati in crescita a 170,3 milioni (169,6 milioni nel 1° trimestre 2025), con ricavi digitali pari al 28,1% del totale. I ricavi pubblicitari crescono dell'8,1%.
- EBITDA, EBIT e Risultato netto sono rispettivamente 14,2 milioni, 0,8 milioni e -0,4 milioni, sostanzialmente in linea con il 1° trimestre 2025 (quando erano rispettivamente 14,6 milioni, 1,6 milioni e -0,6 milioni).
- La Posizione Finanziaria Netta è positiva per 32,2 milioni, in miglioramento di 16,2 milioni rispetto a fine 2025.
- A fine marzo le testate del Gruppo raggiungono una customer base digitale totale attiva di circa 1,4 milioni di abbonati: 779 mila per Corriere della Sera, 269 mila per Gazzetta, 189 mila per El Mundo e 137 per Expansion.
- Veo7, il nuovo canale televisivo lanciato a metà 2025 in Spagna, nel 1° trimestre 2026 ha raggiunto uno share medio dello 0,87% sul totale giorno e dello 0,91% in prime time, conseguendo nel periodo in esame, a pochi mesi dalla nascita, un EBITDA positivo di 0,8 milioni. I buoni risultati di ascolto sono migliorati ad aprile 2026, con uno share medio dell'1,03% sul totale giorno e dell'1,17% in prime time
Evoluzione prevedibile della Gestione
Il primo trimestre del 2026 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze anche in termini di impatti sull'economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati. All'inizio del mese di marzo 2026, la situazione in Medio Oriente si è ulteriormente deteriorata, con l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, cui è seguita la reazione militare dell'Iran anche nei confronti dei paesi del Golfo. Tale conflittualità ha determinato il blocco dello Stretto di Hormuz, rotta commerciale cruciale, in particolare per i flussi globali di idrocarburi, con un immediato aumento dei prezzi dell'energia e potenziali rischi di pressioni inflazionistiche e rallentamento dell'attività economica globale. A partire dalla seconda parte del mese di marzo 2026, sono stati avviati contatti diplomatici tra le parti, con la temporanea sospensione delle operazioni militari, finalizzata alla ricerca di una soluzione negoziata, i cui sviluppi restano tuttavia incerti. L'introduzione da parte degli Stati Uniti, nel corso del 2025, di dazi e limitazioni ai commerci internazionali, alcuni dei quali annullati a fine febbraio 2026 dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, hanno acuito la situazione di incertezza. Anche nel primo trimestre 2026, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri lettori. Le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale nell'informazione, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell'informazione quotidiana, cartacea e on-line, con importanti numeri di traffico digitale. Lo sviluppo dell'attuale contesto e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l'altro, dalla evoluzione e durata dei conflitti in corso, con i loro effetti geopolitici e ripercussioni sui mercati finanziari e sull'andamento dell'economia, e dalle incertezze legate ai dazi e alle limitazioni ai commerci internazionali. In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un aggravio delle conseguenze riconducibili agli sviluppi della situazione in Ucraina e in Medioriente, e/o all'introduzione di dazi e limiti ai commerci internazionali, il Gruppo ritiene che sia possibile confermare l'obiettivo di conseguire nel 2026 margini (EBITDA) fortemente positivi, sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel 2025 e di proseguire con un'ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa. L'evoluzione dei conflitti in corso e della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.