Dove la scelta dello strumento conta davvero: la dispersione dei rendimenti tra i gestori
pubblicato:Per prevalere sui mercati serve un approccio strutturato, non improvvisato

Non tutti i mercati sono uguali
Uno degli aspetti meno discussi quando si parla di investimenti riguarda la dispersione dei rendimenti tra i gestori, cioè la differenza di performance tra chi ottiene i risultati migliori e chi invece resta indietro nello stesso mercato.
Analizzando i dati storici degli ultimi 20 anni emerge un messaggio molto chiaro: non tutti i mercati sono uguali. In alcune categorie di investimento la distanza tra il miglior gestore e il peggior gestore può essere enorme, mentre in altre la differenza è molto più contenuta.
Nel comparto azionario, ad esempio, lo scarto tra il miglior e il peggior gestore può tradursi in un capitale finale anche più che doppio a parità di investimento iniziale. Le differenze più ampie si osservano soprattutto nei segmenti:
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azionario globale
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titoli growth
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mid e small cap
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mercati internazionali ed emergenti
In queste aree la selezione dei titoli e il timing delle scelte di portafoglio incidono in modo determinante sul risultato finale. Non basta essere investiti nel mercato: è fondamentale essere investiti nel modo giusto.
Dove la gestione attiva può fare la differenza
La dispersione dei risultati dimostra che la gestione attiva crea valore soprattutto dove i mercati sono meno efficienti, cioè dove le informazioni non sono immediatamente riflesse nei prezzi o dove esiste maggiore variabilità tra aziende, settori e aree geografiche.
Dove la gestione attiva può generare più valore
Le differenze più marcate tra top e bottom decile si osservano in:
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Large Growth
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Large Blend
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Large Value
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Mid Cap e Small Cap
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Azionario internazionale ed emergente
In queste categorie, la distanza tra il miglior e il peggior gestore può superare anche il 200-500% sul capitale investito in un orizzonte di 20 anni. Questo significa che la scelta dello strumento o del gestore può avere un impatto molto rilevante sul risultato finale.
Al contrario, nei comparti più efficienti – come alcune aree del mercato obbligazionario o degli indici molto ampi e liquidi – la differenza tra strumenti diversi tende a essere più limitata.
Dove la differenza è più contenuta
Nel comparto obbligazionario la dispersione tende invece a essere inferiore:
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obbligazioni a breve termine
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obbligazioni core
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multi-sector bond
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high yield
Qui il vantaggio competitivo della gestione attiva è mediamente più ridotto, perché il margine di differenziazione tra portafogli è più limitato.
In questi casi, soluzioni passive a basso costo possono rappresentare una scelta efficiente.
Il punto chiave è che la gestione attiva non è sempre necessaria, ma diventa estremamente importante nelle aree dove la dispersione dei rendimenti è elevata.
Implicazioni per l’asset allocation
Il messaggio principale è che non tutte le asset class richiedono lo stesso approccio.
Un modello efficiente spesso combina:
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strumenti passivi (ETF) nei segmenti molto efficienti
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gestione attiva o selezione tattica nelle aree dove la dispersione dei rendimenti è maggiore
Questo concetto è coerente anche con l’approccio di gestione tattica del portafoglio che stai sviluppando per il servizio PAC, dove il valore aggiunto deriva dalla capacità di aumentare l’esposizione nelle fasi di drawdown e ridurla nelle fasi di euforia, migliorando il profilo rischio/rendimento nel lungo periodo.
Il ruolo di un metodo strutturato per battere i mercati
La vera differenza nel lungo periodo non deriva solo dalla scelta degli strumenti, ma dalla presenza di un metodo disciplinato e ripetibile, capace di adattarsi ai diversi contesti di mercato.
È proprio su questo principio che si basano i servizi sviluppati da FtaOnline, che combinano analisi tecnica, controllo del rischio e gestione tattica dell’esposizione:
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Portafogli modello, costruiti per affrontare diverse fasi di mercato
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Segnali settimanali sugli ETF, per individuare le aree di forza relativa a livello globale
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Canale Econotrade Insights, con aggiornamenti operativi costanti sui principali titoli e indici
L’obiettivo non è prevedere il futuro, ma aumentare le probabilità di prendere decisioni corrette in modo sistematico, evitando scelte emotive che spesso compromettono il risultato finale.
Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n
Seguire il mercato o provare a superarlo?
La dispersione dei rendimenti tra gestori dimostra che nel lungo periodo la differenza tra una strategia strutturata e un approccio casuale può essere enorme.
Affidarsi a strumenti e servizi che adottano un metodo rigoroso può rappresentare un vantaggio competitivo importante per l’investitore, soprattutto in contesti di mercato caratterizzati da elevata volatilità e rapidi cambiamenti di scenario.
In altre parole, non si tratta solo di scegliere dove investire, ma di scegliere come investire. Ed è proprio in questa scelta che spesso si gioca la differenza tra seguire il mercato e riuscire a superarlo nel tempo.