Risiko bancario, si entra nel vivo
pubblicato:Il risiko bancario italiano entra in una fase decisiva

Banco BPM apre a MPS, ma l'Opas di Intesa cambia completamente lo scenario
Il risiko bancario italiano entra in una fase decisiva. Quello che fino a pochi giorni fa sembrava un confronto tra singoli istituti si sta trasformando in una partita molto più complessa, destinata a ridefinire gli equilibri del settore.
Domenica 7 giugno Banco BPM ha inviato al consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena una lettera con cui propone l'avvio di un confronto per valutare una possibile fusione tra pari.
Un'iniziativa che rappresenta la prima vera mossa ufficiale di Piazza Meda nei confronti della banca senese e che testimonia la volontà di Banco BPM di assumere un ruolo sempre più attivo nel consolidamento del sistema bancario italiano.
Lo scenario è però cambiato radicalmente appena ventiquattr'ore dopo.
Lunedì 8 giugno Intesa Sanpaolo ha infatti lanciato una Opas da 30,6 miliardi di euro su MPS, una mossa che ha immediatamente portato Siena in regime di passivity rule, limitando la capacità del management di intraprendere operazioni straordinarie senza il coinvolgimento degli azionisti.
Non a caso il CEO di Intesa, Carlo Messina, ha definito la proposta di Banco BPM una semplice "lettera d'amore", ricordando che l'unica offerta formalmente sul tavolo per MPS è oggi quella presentata da Ca' de Sass.
Il calendario da seguire: oggi Banco BPM, il 22 giugno tocca a MPS
Per gli investitori le prossime date saranno fondamentali.
Oggi si riunisce il Consiglio di amministrazione di Banco BPM, un appuntamento programmato da tempo ma che assume ora un'importanza particolare perché rappresenta la prima occasione utile per valutare la risposta strategica all'offensiva di Intesa e le possibili opzioni riguardanti Monte dei Paschi.
Il secondo appuntamento chiave è invece fissato per lunedì 22 giugno, quando il consiglio di amministrazione di MPS sarà chiamato a esaminare contemporaneamente:
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la proposta di aggregazione avanzata da Banco BPM;
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l'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo.
Sarà probabilmente in quella sede che emergeranno le prime indicazioni concrete sulle preferenze del board senese e sulla direzione che potrebbe prendere l'intera operazione.
Per il momento una cosa appare chiara
Per il momento una cosa appare chiara: il consolidamento bancario italiano, atteso per anni e spesso rinviato, è finalmente entrato nella sua fase più intensa. E le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane potrebbero ridisegnare in modo significativo la mappa del credito italiano per il prossimo decennio.