Saudi Aramco in calo dopo i dati, rischio di 'conseguenze catastrofiche' da una prolungata guerra in Iran
pubblicato:Saudi Aramco, la compagnia petrolifera nazionale dell'Arabia Saudita, ha pubblicato oggi i dati del quarto trimestre e dell'intero esercizio del 2025. I tre mesi si sono chiusi con un calo dell'utile netto rettificato da 25,55 a 25,06 miliardi di dollari (nell'anno da 110 a 105 mld). L'utile netto non rettificato passa da 83,77 a 66,63 miliardi di dollari nel trimestre (da 106 a 93 mld nell'esercizio). Balza invece il Free Cash flow trimestrale da 81 a 103 miliardi di dollari (stabile intorno ai 320 mld nell'anno).
Il gruppo integrato ha dichiarato un dividendo base per il trimestre da 21,89 dollari in crescita del 3,5% su base annua anche grazie alla disciplina finanziaria e all'efficientamento dei costi rivendicati dal presidente e CEO Amin Nasser. Saudi Aramco ha anche annunciato un nuovo buyback fino a 3 miliardi di dollari in 18 mesi.
Saudi Aramco, che è il maggiore esportatore mondiale di petrolio, ha avvertito che ci potrebbero essere 'conseguenze catastrofiche' se la guerra in Iran continuasse a bloccare il passaggio delle navi per lo Stretto di Hormuz.
Durante la call con gli azionisti, Nasser ha infatti dichiarato che il blocco del passaggio sul Golfo Persico non solo ha stravolto la logistica navale e il settore assicurativo, ma minaccia un duro effetto domino su aviazione, agricoltura, automotive e altre industrie.
A Riyad il titolo di Saudi Aramco, dopo utili in calo, ma l'innalzamento del dividendo e l'annuncio del buyback, segna un calo dell'1,62 a 26,68 Riyal.
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