Stellantis tenta il breakout: i dati USA sostengono il rimbalzo, resistenza chiave a 6,50 euro

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

La rottura di 6,50 euro aprirebbe spazio verso 7,25 e 8 euro, mentre sotto 6 euro tornerebbe il rischio ribassista

Stellantis tenta il breakout: i dati USA sostengono il rimbalzo, resistenza chiave a 6,50 euro

Stellantis prova a costruire un rimbalzo: i dati USA sostengono il titolo

Seduta positiva per Stellantis, che avanza di circa il 2% a 6,439 euro, dopo avere toccato un massimo intraday a 6,569 euro.

Il movimento è sostenuto sia dai dati incoraggianti sulle vendite negli Stati Uniti sia dalle prospettive industriali legate al lancio di nuovi modelli e allo sviluppo di partnership strategiche, tra cui quella con Leapmotor, che continua a rappresentare un potenziale driver di crescita soprattutto in termini di posizionamento competitivo sui veicoli elettrici a prezzi accessibili.

Le indicazioni provenienti dal primo trimestre 2026 mostrano un miglioramento del quadro operativo negli Stati Uniti, dove le immatricolazioni sono cresciute del 4% su base annua, in controtendenza rispetto a un mercato complessivamente in contrazione.

Il recupero è stato trainato soprattutto dal marchio RAM, in crescita del 23%, e dal contributo di Jeep, con performance particolarmente positive per modelli come Wrangler, Grand Cherokee e Grand Wagoneer.

Il nuovo Cherokee inizia inoltre a fornire un primo contributo ai volumi, rafforzando le aspettative di una accelerazione della crescita a partire dal secondo trimestre.

Il mercato italiano evidenzia segnali di miglioramento grazie ai nuovi modelli Fiat e Citroen, mentre l’inclusione di Leapmotor ha permesso al gruppo di sovraperformare il mercato domestico.

Resta invece più debole la dinamica in Francia, dove Stellantis continua a sottoperformare il mercato nonostante alcuni segnali di recupero su specifici brand.

Gli analisti mantengono un atteggiamento complessivamente costruttivo sul titolo. Banca Akros ha confermato rating buy con target price a 10 euro, mentre anche Intesa Sanpaolo ed Equita evidenziano segnali di miglioramento dei volumi attesi a partire dal secondo trimestre, pur sottolineando come l’evoluzione del contesto geopolitico possa rappresentare un elemento di rischio per la domanda globale di auto.


Analisi tecnica: area 6,50 euro livello decisivo per la credibilità del rimbalzo

Dal punto di vista grafico, Stellantis si confronta con una resistenza particolarmente importante in area 6,50 euro, livello che coincide con il 23,6% di ritracciamento del ribasso avviato dal massimo di dicembre e con il lato superiore della fase laterale sviluppata negli ultimi due mesi.

La struttura recente dei prezzi suggerisce la possibile formazione di un doppio minimo in area 5,30–5,40 euro, configurazione che, se confermata dalla rottura delle resistenze, potrebbe rappresentare la base per un recupero più strutturato.

Un superamento deciso di 6,50 euro renderebbe più credibile l’ipotesi di estensione del rimbalzo, con un primo obiettivo in area 7,25 euro, corrispondente al 38,2% di ritracciamento del ribasso partito a fine 2024. Oltre questo livello, il mercato potrebbe tentare la ricopertura del gap ribassista aperto nei mesi scorsi, con lato superiore in area 8 euro.

Al contrario, eventuali ritorni sotto 6 euro indebolirebbero significativamente il quadro tecnico, aumentando il rischio che il recupero recente si riveli soltanto una pausa temporanea del trend ribassista principale. In questo scenario, il supporto successivo si collocherebbe in area 5 euro, livello che rappresenta un riferimento grafico di medio periodo.

Stellantis tenta il breakout: i dati USA sostengono il rimbalzo, resistenza chiave a 6,50 euro


Outlook: il secondo trimestre sarà decisivo per confermare il miglioramento del trend

Le prospettive di un miglioramento dei volumi a partire dal secondo trimestre, soprattutto negli Stati Uniti, rappresentano uno degli elementi chiave per la ricostruzione della fiducia degli investitori.

Il contributo dei nuovi modelli e l’espansione della gamma di veicoli elettrici a prezzi competitivi potrebbero rafforzare il posizionamento del gruppo in un mercato sempre più selettivo.

Resta tuttavia elevata l’attenzione verso il contesto macroeconomico e geopolitico, che potrebbe influenzare la domanda globale di auto attraverso il canale della fiducia dei consumatori e del costo dell’energia.

In sintesi, il titolo mostra i primi segnali di stabilizzazione dopo una fase di debolezza prolungata, ma la conferma di un’inversione di tendenza passerà necessariamente dalla capacità di superare la resistenza in area 6,50 euro e di consolidare sopra questo livello nelle prossime settimane.

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