AGCM: Buoni pasto, avviata istruttoria nei confronti di Edenred per presunto abuso di posizione dominante
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Secondo l'Autorità, Edenred avrebbe attuato una strategia per trasferire oneri ingiustificati sulla GDO, con la conseguenza di possibili maggiori costi per i consumatori.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'istruttoria nei confronti di Edenred Italia S.r.l. e della controllante Edenred SE per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto, in violazione dell'articolo 102 TFUE.
Secondo l'Autorità, dopo l'introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred avrebbe attuato una complessa strategia per trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della Grande Distribuzione Organizzata. In particolare, Edenred avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l'integrazione diretta tra i sistemi di cassa della GDO e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l'uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la GDO. Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto.
La maggiore complessità operativa e l'aumento dei costi per la GDO possono riflettersi in maggiori oneri per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato.
Ieri i funzionari dell'Autorità, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all'istruttoria.