Asia-Pacific è in calo mentre Tokyo si ferma per l'Equinozio
pubblicato:Dopo un'altra seduta in frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,44% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in negativo viene confermata mentre la piazza di Tokyo rimane ferma per il Shunbun no Hi, l'Equinozio di Primavera. Dopo una giornata che ha visto protagonisti gli istituti centrali, dalla Bank of Japan (BoJ) alla Banca centrale europea (BoJ), tutti allineati su una fase di pausa per le politiche monetarie, i riflettori tornano sulla guerra in Iran, con segnali distensivi per lo meno sul fronte del petrolio. Se Donald Trump ha dichiarato che non utilizzerà truppe di terra nel conflitto, Benjamin Netanyahu ha promesso che Israele si asterrà da nuovi attacchi contro le infrastrutture energetiche di Teheran. Il clima negativo per la regione si concretizza intanto in un calo intorno allo 0,50% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Per il decimo meeting consecutivo la People's Bank of China (PboC) ha confermato il loan prime rate annuale sul 3,00% raggiunto nel maggio 2025 con un taglio di 10 punti base (prima riduzione da quella di 25 punti base decisa nel precedente mese di ottobre). Il loan prime rate a cinque anni è stato parimenti confermato sul 3,50% del maggio dello scorso anno. La decisione era stata prevista da tutti i 20 economisti che componevano il consensus di Reuters. Tutte in negativo le piazze cinesi. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono l'1,24% e lo 0,35% rispettivamente, contro un declino dell'1,18% per lo Shenzhen Composite. Male anche Hong Kong: a meno di un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng è infatti in calo di oltre l'1% (fa anche peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un ribasso intorno all'1,50%). A Seoul è stata invece dello 0,31% la crescita di un Kospi in controtendenza, mentre a Sydney è stata dello 0,82% la contrazione registrata dall'S&P/ASX 200.
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