Garlasco, le nuove indiscrezioni sulla Cattaneo secondo De Rensis: "L'orario dell'omicidio è una supposizione"

di Luca Mastinu pubblicato:
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Per De Rensis "quei 23 minuti sono il tallone d’Achille della sentenza di condanna". Cosa emerge dalla consulenza Cattaneo

Garlasco, le nuove indiscrezioni sulla Cattaneo secondo De Rensis: "L'orario dell'omicidio è una supposizione"

L'orario del delitto di Garlasco stabilito dalla sentenza della Cassazione che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l'omicidio di Chiara Poggi è "il tallone d'Achille della sentenza di condanna". Lo dice Antonio De Rensis, l'avvocato di Alberto Stasi, in un'intervista rilasciata per il podcast Controverso di Nicola Porro alla giornalista Ludovica Bullan nella quale ha commentato le ultime indiscrezioni sulla consulenza depositata dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo.

Le nuove ipotesi sulla consulenza Cattaneo

Secondo Il Tempo, le ultime indiscrezioni sulla consulenza depositata dalla dottoressa Cristina Cattaneo parlano di una nuova ipotesi sull'orario in cui si sarebbe consumato l'omicidio di Chiara Poggi. Per dovere di cronaca ribadiamo che si parla di ipotesi in quanto il contenuto della consulenza rimane secretato. Tali ipotesi, infatti, per il momento non sono confermate.

Secondo tali indiscrezoni l'orario della morte della 26enne sarebbe stato spostato in una forbice che si apre alle ore 10 e si chiude intorno alle 11:30 del 13 agosto 2007. Due estremi ben diversi, se ricordiamo che la sentenza emessa il 12 dicembre 2015 dagli ermellini parlava di un arco temporale che iniziava alle 9:12 - l'orario in cui in casa Poggi era stato disattivato l'allarme perimetrale - e terminava alle 9:35, ovvero nel momento in cui Alberto Stasi, dalla sua abitazione di famiglia di via Carducci, riprendeva le attività sul suo computer.

Dunque il delitto di Garlasco si sarebbe consumato in ventitre minuti, secondo la sentenza. E proprio l'orario stabilito dagli ermellini sarebbe il "tallone d'Achille della sentenza di condanna", ha detto De Rensis a Controverso.

Il commento di Antonio De Rensis

In collegamento con Ludovica Bullan, Antonio De Rensis ha commentato le indiscrezioni sulla consulenza Cattaneo con queste parole:

Non c’è alcuna prova né scientifica né dichiarativa che l’aggressione sia iniziata alle 9.12, mentre le 9.35 è provato che Alberto Stasi fosse a casa sua al computer. Lei capisce che è una supposizione.

"Di quei 23 minuti", continua De Rensis, il suo assistito "ne può aver trascorsi 14, nella casa della povera Chiara dato che c'è il tragitto, arrivare a casa, aprire il cancello, aprire la porta, salire, accendere il computer, collegarsi".

I tempi di percorrenza da via Pascoli a via Carducci

Prendendo atto che i tempi di percorrenza indicati da Google Maps siano approssimativi - specialmente sulla velocità impiegata e sul percorso scelgo, che sono sempre dati soggettivi - possiamo tentare di calcolare il tempo con cui Stasi, qualora avesse ucciso la fidanzata, potrebbe aver raggiunto la sua abitazione da via Pascoli.

In bicicletta - questo il mezzo indicato dai giudici alla luce della testimonianza della vicina dei Poggi - da via Pascoli 8 a via Carducci 29, passando per via Cavour, il tempo di percorrenza è di 7 minuti.

A piedi, invece, avrebbe impiegato 24 minuti.

In auto, invece, come solitamente si spostava Alberto Stasi, avrebbe impiegato 5 minuti.

Facciamo qualche calcolo. All'orario in cui Stasi ha ripreso le attività sul pc (9:35) sottraiamo i tre tempi di percorrenza Pascoli-Carducci indicati da Google Maps. Il risultato potrebbe indicare l'orario in cui il giudicato assassino Stasi avebbe lasciato casa Poggi dopo l'omicidio.

1) 9:35-7 (dove 7 sono i minuti di percorrenza con la bicicletta) dà 9:28, quindi il giudicato assassino Stasi potrebbe aver lasciato la villetta di via Pascoli alle 9:28 e aver impiegato, così, 16 minuti per uccidere la fidanzata;

2) 9:35-5 (dove 5 sono i minuti di percorrenza con l'auto) dà 9:30, quindi il giudicato assassino Stasi potrebbe aver lasciato la villetta di via Pascoli alle 9:30 e aver impiegato, così, 18 minuti per uccidere la fidanzata;

3) 9:35-24 (dove 24 sono i minuti di percorrenza a piedi) dà 9:11, e questo risultato non è coerente con l'ipotesi della Cassazione secondo la quale l'omicidio sarebbe iniziato alle 9:12.

Considerando i primi due tempi ipotetici (16 e 18 minuti) impiegati da Stasi per uccidere la ragazza, soprattutto il primo (relativo allo spostamento in bicicletta) si avvicina all'osservazione di De Rensis sui tempi con cui il suo assistito avrebbe ucciso la 26enne, ma l'avvocato resta nell'idea che quanto stabilito dalla Cassazione sugli orari del delitto sia un dato labile.

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